Campagna elettorale sui social del Comune Caso a San Giovanni

21 Gennaio 2021

Dopo il commento di un consigliere, domani in consiglio si discuterà su come disciplinare l’uso della pagina facebook

SAN GIOVANNI TEATINO. L'utilizzo della pagina facebook istituzionale del Comune di San Giovanni Teatino, ritenuto improprio dal consigliere Gabriella Federico, finisce in consiglio.
Durante la seduta di domani pomeriggio, infatti, si dovrà discutere di quanto segnalato dalla capogruppo di Progetto Comune, la lista del sindaco Luciano Marinucci, dopo i fatti accaduti poco dopo Natale. Il 28 dicembre, infatti, con un post pubblicato sulla pagina oggetto del dibattito, il primo cittadino annunciava la realizzazione di una rotatoria tra via Cavour e via Vicenza.
Tra i commenti, però, è comparso quello del consigliere della Lega Efrem Martelli, che in risposta al sindaco ha postato un lungo video in cui ha criticato la scelta dell'amministrazione comunale, spiegando che a suo giudizio sarebbe stato più opportuno spendere i 300mila euro per altre due rotatorie, da realizzare nella zona di Auchan e via Po, così da poter eliminare il semaforo definito "killer" e fungere da deterrente contro l'alta velocità a vantaggio della sicurezza dei cittadini. Fin qui nulla di strano, ma nella seconda parte del video il consigliere di opposizione si è lasciato andare a un messaggio ritenuto propagandistico: «Il gruppo di cui faccio parte e che si presenterà alla prossima tornata elettorale, vi promette che la prima cosa che farà sarà la realizzazione di queste due rotatorie», annuncia Martelli. Questa è di fatto l'affermazione incriminata, che già durante il consiglio del 29 dicembre ha dato il via all'interrogazione, la cui risposta da parte del sindaco è attesa per domani. Secondo la Federico, non appare corretto utilizzare un canale istituzionale per fare propaganda politica. Un conto infatti sono gli account personali delle singole persone, un altro quelli che fanno capo all'Ente.
Domani in aula, si ascolterà il parere del primo cittadino, ma non è escluso che l'amministrazione possa intervenire in qualche modo per andare a disciplinare l'utilizzo di uno strumento di carattere istituzionale, che per natura dovrebbe mantenersi super partes.
©RIPRODUZIONE RISERVATA