Campagna olearia, quest’anno sarà ottima

Tocco da Casauria. Olivi carichi di frutti integri, il grande caldo dell’estate ha reso inattivi i parassiti
TOCCO DA CASAURIA. Alle diverse annate di scarico come si dice in gergo tecnico, quest'anno gli oliveti sono appunto carichi di frutti e dunque la promessa è che ci sarà una buona annata per la produzione di olio, per una campagna olearia, che nella zona del casauriense si aprirà verso in 20 ottobre.
«Buona annata», spiega Pasqualino Lupone, già presidente del Consorzio dell'olio dop, «intesa come caratteristica qualitativa, atteso che le temperature elevate verificatesi durante il periodo estivo e soprattutto la mancanza di piogge, non hanno consentito un’idonea crescita dei frutti, il che lascia intendere che le rese in olio non saranno secondo gli standard abituali, ma notevolmente più basse. In compenso l'olio sarà di elevata qualità, poiché il clima caldo ha reso inattivi i parassiti che, come noto, danneggiano i frutti dai quali poi si estrae olio con caratteristiche organolettiche meno pregiate».
Le piogge finalmente arrivate in questi giorni, dunque, non potranno che fare bene agli olivi, che avranno la possibilità di poter far fronte ai loro fabbisogni idrici, consentendo un recupero alle piante ed un ultimo sprint per la idonea maturazione delle drupe e, per elevare la loro resa in olio. «Dunque non affrettarsi ad avviare la raccolta», raccomanda Lupone. «Attendere ancora una settimana anche se l'aspetto “invaiato” (colorazione rossastra che si instaura nei frutti) di molte varietà di olive richiama ad attivarsi». Comunque sarà bene, durante questa settimana e la prossima, tenere le proprie coltivazioni sotto controllo, in quanto se si dovesse verificare la cosiddetta «cascola» (caduta delle olive) allora, per non perdere il prodotto, la raccolta dovrà essere anticipata. Nell'alta Val Pescara le maggiori varietà presenti sono ancora la classica e autoctona Police Toccholana (specifica di Tocco), il Leccino e l'Intosso, nonostante che molti olivicoltori abbiano realizzato nuovi impianti con essenze aliene, ossia caratteristiche di altre regioni italiane e di altri Paesi europei. Particolare attenzione va rivolta alla varietà dell'intosso che ha una duplice attitudine di essere da mensa o per produzione di olio.
A oggi, per il primo impiego è il momento della raccolta per evitare la spinta della maturazione, per il secondo la si può raccogliere insieme alle altre varietà: il suo olio, molto e profumato, rende di certo più pregiata la miscela che, comunque, per gli oli di ottima qualità è caratterizzata da sapori di amaro e piccante. Dunque, in questi giorni, tenersi pronti e fare ripetute verifiche nei propri oliveti e nel caso farsi aiutare da esperti del settore. I numerosi frantoi presenti nel territorio si sono già preparati per la affrontare la campagna di molitura.

