Campagna vaccini Masci: «Pescara prima città d’Italia»

30 Aprile 2021

Sono 54mila i pescaresi che hanno già ricevuto la dose Il sindaco: il 35 per cento contro il 20 della media nazionale 

PESCARA. Pescara medaglia d’oro della campagna vaccinale nazionale. I numeri del capoluogo adriatico sono i migliori di tutto il Paese secondo quanto riportato nei grafici che confrontano l’andamento dell’epidemia e quello del percorso d’immunizzazione tra tutte le province italiane. «Secondo i grafici in mio possesso Pescara e la sua provincia sono in testa a questa speciale classifica», dice con soddisfazione il sindaco Carlo Masci. «L’indice di positività sulla nostra provincia è bassissimo. Nelle ultime ore abbiamo avuto 7 positivi in provincia e 1 nella città di Pescara». Quindi il sindaco sposta la sua attenzione sulla campagna vaccinale: «A oggi contiamo oltre 54mila persone che hanno ricevuto almeno una dose: tra queste, sono 17mila quelle che hanno avuto anche la seconda. Questi numeri rappresentano il 35 per cento della popolazione, al contrario della media nazionale che si ferma al 20 per cento. Abbiamo 24 linee di vaccino, con 160 volontari in grado di somministrare 235 dosi ogni ora, per arrivare a pieno regime fino a 2.800 inoculazioni giornaliere. Venerdì scorso abbiamo aperto la piattaforma comunale dedicata agli over 60 da vaccinare attraverso Astrazeneca: nel giro di un giorno si sono registrate 3.500 persone che hanno esaurito la prima dotazione. Mercoledì la Asl ci ha messo a disposizione ulteriori 300 dosi, anche queste esaurite in pochissimo tempo, dopo aver riaperto il portale. Oggi (ieri, ndc) con ulteriori mille vaccinazioni abbiamo smaltito tutte le prenotazioni accumulate: adesso siamo in attesa di avere ulteriore disponibilità dall'Azienda sanitaria per poter nuovamente rimettere in funzione la piattaforma». Masci però guarda avanti: «Il nostro è un sistema ormai rodato, abbiamo solo bisogno dei vaccini. Appena arrivano, la macchina organizzativa è pronta a mettersi in moto: se riusciamo a procedere con un ritmo di 2mila vaccini al giorno, nel giro di un mese immunizziamo quasi tutta la popolazione cittadina, tenendo conto di chi il siero l’ha già ricevuto e dei bimbi più piccoli che non devono vaccinarsi». E sulla riuscita di Pescara come città italiana con il più basso livello di contagio Masci ha la sua idea: «Non dimentichiamo com’eravamo messi a febbraio, quando l’arrivo delle varianti, specie quella inglese, aveva fatto schizzare la diffusione del coronavirus su tutto il nostro territorio. In quel momento abbiamo fatto scelte drastiche, come la chiusura delle scuole, che alla lunga ci stanno dando ragione». Tra i risultati ottenuti, c’è il primato di questa settimana, rispetto agli ultimi mesi, per quanto riguarda l’incidenza dei contagi (su centomila abitanti): in provincia 25 (e resta la migliore d’Italia) e 18 a Pescara città. Fa ben sperare anche il numero dei vaccini somministrati in tutta la provincia: ieri erano oltre centomila le somministrazioni registrate dalla Asl di Pescara tra prime e seconde dosi, inoculate da fine dicembre.
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