Campioni di solidarietà con la penna nera

25 Marzo 2017

La sezione Abruzzi dell’Ana in prima linea nella lunga emergenza che ha colpito il Centro Italia

ISOLA DEL GRAN SASSO. La sezione Abruzzi dell’Ana (associazione nazionale alpini) è nata nel 1929 con ventidue soci. Oggi conta oltre 13mila iscritti, dei quali 10.700 alpini (cioé persone che hanno svolto nel Corpo il servizio militare) e 2.500 amici degli alpini. È una delle sezioni più grandi e attive d’Italia e il raduno annuale di Isola è il suo evento di punta.

«Quest’anno doveva essere solenne, con la partecipazione del labaro nazionale, ma per il problema della neve abbiamo dovuto spostare la data da febbraio a marzo e il labaro nazionale è impegnato in altre manifestazioni. Però tornerà a Isola il prossimo anno». A parlare è Pietro D’Alfonso, appena diventato presidente dell’Ana Abruzzi. Che sul significato della manifestazione dice: «Questi sono i momenti in cui ci si ritrova, ricordiamo i fatti tragici che ci hanno dato l'Italia che abbiamo oggi. Purtroppo l’amore per la bandiera e i valori civici mancano ai giovani di oggi, un po’ perché non c'è più il servizio militare di leva e un po’ perché nelle scuole l'educazione civica è stata tolta. Ma noi non molliamo, noi dell'Ana continuiamo a impegnarci per diffondere certi valori. Lo facciamo con campi scuola per ragazzi di 11-12-13 anni e con concorsi per studenti. A livello nazionale la nostra associazione continua a chiedere alla politica di riavviare in qualche modo un servizio di leva, magari civile e non militare ma che possa essere educativo per i giovani».

Intanto gli alpini abruzzesi in congedo continuano a impegnarsi fortemente nel volontariato. D’Alfonso: «Nella sezione Protezione civile dell’Ana abbiamo circa mille iscritti. Nelle ultime calamità che hanno colpito il Centro Italia ci siamo attivati già il 24 agosto, realizzando un campo ad Accumoli con la Regione Abruzzo rimasto aperto due mesi e mezzo. Poi siamo stati attivati dal Comune di Montereale e siamo ancora lì nel gestire un'area di accoglienza dove a turno 10-12 iscritti assistono la popolazione. Siamo intervenuti a Campotosto, dove come Ana nazionale stiamo donando una struttura polivalente. Abbiamo partecipato ai soccorsi per la neve soprattutto nel Teramano, dove sono intervenute anche squadre del Nord e dove abbiamo creato un deposito a Castellalto per fieno e mangimi. Dal 24 agosto», conclude il presidente, «abbiamo superato le 2.500 giornate di lavoro».(d.v.)

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