Campitelli: dal centrosinistra solo tagli sanguinosi

11 Ottobre 2024

LANCIANO. «L’allarmismo generato da alcune infelici uscite di consiglieri regionali della minoranza sono utili solo ad innescare paure e timori attorno alla salute, un tema sensibilissimo sul quale...

LANCIANO. «L’allarmismo generato da alcune infelici uscite di consiglieri regionali della minoranza sono utili solo ad innescare paure e timori attorno alla salute, un tema sensibilissimo sul quale prima di parlare bisognerebbe studiare, capire e avere contezza di ciò che si dice»: lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Nicola Campitelli, rispondendo agli esponenti dell’opposizione che, ieri a Lanciano, hanno avviato la petizione che chiede le dimissione dell’assessore regionale Nicoletta Verì e di Thomas Schael, direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti. Una petizione che, nei propositi dei promotori, farà tappa in tutti i centri della provincia di Chieti sedi di presidi sanitari, dopo la manifestazione-lancio di ieri (leggi l’articolo in cronaca).
«In modo fermo e categorico, dopo aver avuto delle interlocuzioni con gli uffici della Asl preposti», afferma convinto Campitelli, «vorrei rassicurare tutti: l’accorpamento è assolutamente un evento eccezionale e temporaneo, dovuto da una criticità improvvisa che impone lo spostamento dei pazienti con infarto ricoverati in Utic in un’altra area di cura intensiva. Al momento, l’unica area adeguata alla cura di malati così complessi è rappresentata dai locali appena ristrutturati della Rianimazione».
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, di fronte alle proteste e ai timori di ridimensionamento dell’ospedale Renzetti manifestati dal centrosinistra, assicura che «la sola alternativa a questa soluzione, suggerita dall’opposizione, sarebbe la chiusura dell’Utic di Lanciano che priverebbe così i nostri concittadini con infarto cardiaco delle cure necessarie a sopravvivere e l’interruzione della rete delle emergenze cardiovascolari. Una soluzione, oltre che assurda e impraticabile, è da irresponsabili e solleva solo polemiche pretestuose. La prova evidente di come siano rimasti fermi agli anni in cui governavano», incalza l’ex assessore regionale, «applicando tagli drastici e sanguinosi alla sanità, chiudendo la maggior parte dei presidi ospedalieri».
La struttura di Lanciano quindi, secondo Campitelli, non corre quanto paventato dall’opposizione, che lancia l’allarme su un Renzetti di fatto declassato a una sorta di cronicario.
«E oggi, nel tentativo disperato di far dimenticare quella mala gestio e guadagnare immeritevolmente consenso elettorale», dice ancora l’esponente di Fratelli d’Italia, «sparano come si suol dire a zero sulla sanità dopo averla distrutta».