Campitelli per ora resta assessore

L’ex leghista partecipa alla giunta, Marsilio gli ha lasciato in mano le deleghe
L’AQUILA. La strategia del presidente Marco Marsilio è chiara. Lasciare la giunta così com’è, senza alcun rimpasto di assessori e deleghe, ma solo con un semplice cambio di casacca. Quella di Nicola Campitelli, l’ex leghista che sarà candidato alle regionali di marzo 2024 nella provincia di Chieti e nella lista di Fratelli d’Italia.
Il piano apparentemente indolore messo in atto dal governatore, a dispetto della Lega, è venuto totalmente alla luce durante l’ultimo esecutivo regionale che si è riunito due giorni fa all’Aquila. Chi si aspettava l’assenza di Campitelli, che dopo aver lasciato la Lega ha anche rimesso nelle mani del presidente le deleghe, è infatti rimasto sorpreso.
L’ex esponente del Carroccio non solo si è collegato da remoto ma ha anche presentato, per farle approvare dai colleghi della giunta e da Marsilio, delibere riguardanti l’Urbanistica. Come quella sullo scorrimento della graduatoria dell’erogazione di contributi ai Comuni per la redazione dei piani regolatori, dotata di 300mila euro. E tutto è filato liscio. Ma solo all’apparenza perché per la Lega si tratta di una provocazione politica su cui verranno chieste spiegazioni direttamente a Marsilio.
Il punto da chiarire è sostanzialmente uno: il numero degli assessori salviniani nella giunta Marsilio è di fatto sceso da quattro a tre, con una mossa semplice dello stesso governatore uscente e ricandidato che, a fine mandato, ha soffiato al partito alleato una delle poltrone della giunta.
Per Luigi D’Eramo, sottosegretario del governo Meloni e coordinatore regionale della Lega, i conti però non possono rimanere questi. E il chiarimento a quello che ha i contorni dell’affronto ci sarà. Non subito ma dopo il 9 settembre prossimo quando il vicepremier Matteo Salvini verrà in Abruzzo per festeggiare a Silvi la vittoria leghista alle comunali, dare il via alla campagna elettorale per le regionali e lanciare un richiamo agli alleati di coalizione sul patto di lealtà da rispettare. Il leader nazionale del Carroccio arriverà intorno alle 20, di ritorno da Bari, e terrà il suo comizio in piazza Marconi. Poi si vedrà.
Sette giorni dopo, a Pescara, anche Fratelli d’Italia terrà la sua convention di inizio campagna elettorale. Che durerà due giorni, venerdì 15 e sabato 16 settembre, con la partecipazione di Giovanni Donzelli, responsabile nazionale del Dipartimento Organizzazione, come è stato annunciato al termine del coordinamento regionale del partito che si è tenuto all’Aquila. Ed è terminato con le nomine, non temporanee ma strutturali e quindi durature, dei parlamentari Guerino Testa e Guido Liris a vice coordinatori che affiancheranno, il primo per le province di Pescara e Chieti, il secondo per L’Aquila e Teramo, il segretario regionale di Fdi e senatore Etelwardo Sigismondi. Passiamo infine all’Udc dove, grazie all’intermediazione del nuovo portavoce abruzzese, Gianfranco Giuliante, si è chiusa la trattativa fra il partito e la consigliera regionale Scoccia. «Il segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa, ha incontrato Marianna Scoccia per discutere della situazione politica locale e delle prospettive di rilancio dell'economia regionale grazie al corretto utilizzo delle risorse del Pnrr. A conclusione della riunione, per poter affrontare al meglio le sfide elettorali della prossima primavera, si è concordato di ricostituire il Gruppo Udc in Consiglio regionale», si legge in una nota. Oggi tocca ad Antonio Luciani. (l.c.)

