Camplone in affitto Lo storico bar cerca un inquilino

Il locale di corso Umberto potrebbe riaprire i battenti dopo lo sfratto della società che non pagava l’affitto
PESCARA. Le porte del bar Camplone, in corso Umberto, si sono riaperte. Non per riprendere l'attività della storica pasticceria e gelateria, ma per andare incontro a una nuova vita. I locali sono tornati nella disponibilità dei proprietari, a conclusione della procedura di sfratto nei confronti della società che li occupava in precedenza e che non ha pagato l'affitto per circa un anno e mezzo, e nei giorni scorsi sono state avviate le attività di sgombero con l'affissione dei cartelli per individuare un affittuario. I proprietari, che preferiscono mantenere l'anonimato, sono quattro e complessivamente i metri quadri a disposizione sono circa 300, al momento occupati da ciò che resta del bar Camplone, la cui improvvisa chiusura al pubblico è avvenuta nel mese di febbraio, quando le vetrine sono state tappezzate da un giorno all'altro con fogli di carta bianca ed è comparso il cartello con la scritta "Chiuso per ferie", che ancora oggi è affisso su una delle porte.
«Abbiamo dovuto lottare con la burocrazia, tra avvocati e tribunale, e solo da poco, terminato l'iter relativo allo sfratto, siamo rientrati in possesso del locale», dice una delle persone a cui sono intestati gli spazi di corso Umberto, «Stiamo provvedendo a togliere gli arredi e a sistemarli in deposito, ovviamente a nostre spese, e presto si dovrà provvedere anche ad eliminare il gazebo esterno, considerato che è stato presentato un esposto in quanto la struttura sarebbe pericolante. Stiamo già ricevendo delle offerte e valuteremo quale sia la migliore, per l'affitto. Certo non sono tempi facili, e non vorremmo attraversare gli stessi problemi che abbiamo avuto in passato». Il riferimento è all'ultimo periodo di apertura del bar Camplone, quando per circa un anno e mezzo non è stato versato l'affitto e proprio per questo si è arrivati allo sfratto, con tutto ciò che ne è conseguito, compresa la perdita del posto di lavoro per i dipendenti, poi collocati in Cassa integrazione guadagni. La speranza per il futuro è che in quegli spazi sorga «il meglio, considerato che il bar Camplone era conosciuto a livello locale e nazionale ed è triste pensare che sia finita così, ma i tempi sono difficili», per cui c'è solo da sperare che eventuali trattative portino a un accordo.
Un altro dei proprietari si augura che «si faccia avanti qualche firma prestigiosa», considerato che si tratta di una location «in pieno centro e fronte mare. Insomma, è un posto ambito, un posto sicuramente interessante per chi lo affitterà. E speriamo che sia una ditta seria» perché non se può più «di chi non paga».
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