«Cancellate la via intitolata al re»

6 Settembre 2018

L’avvocato Salese scrive al sindaco contro Vittorio Emanuele III

POTENZA. La «cancellazione» della strada intitolata ad Acerenza (Potenza) a Vittorio Emanuele III di Savoia (nato nel 1869 e morto nel 1947) - «complice promulgatore delle leggi razziali fasciste» - è stata chiesta ieri al sindaco del paese da Canio Salese, un avvocato di origini acheruntine che vive a Pescara.
In una lettera al sindaco di Acerenza, Salese ha sottolineato che «la principale strada del centro abitato» del comune lucano è intitolata al re che promulgò, il 5 settembre 1938, le leggi razziali, provvedimento che l'avvocato ha definito «mostruoso».
«Sarebbe di esemplare civiltà», ha aggiunto il legale, molto conosciuto nelle aule di giustizia del tribunale di Pescara, nella missiva indirizzata al primo cittadino di Acerenza, «se la comunità acheruntina, la mia comunità, e le sue istituzioni, cancellino finalmente dallo stradario ogni traccia del complice promulgatore delle leggi razziali fasciste».
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