Cancro al seno, effettuati 180 test genetici

È importante fare il test genetico per le donne affette da tumore al seno o all’ovaio. Lo confermano i primi dati diffusi dal Laboratorio di Genetica medica dell’Università d’Annunzio di Chieti, che...
È importante fare il test genetico per le donne affette da tumore al seno o all’ovaio. Lo confermano i primi dati diffusi dal Laboratorio di Genetica medica dell’Università d’Annunzio di Chieti, che esegue gli esami in qualità di partner della Asl Lanciano Vasto Chieti e ha scoperto una componente ereditaria in molti dei casi analizzati. La notizia è pubblicata sul portale sanità della Regione Abruzzo. «Nei primi sette mesi del 2019 sono stati effettuati 180 test per la ricerca di mutazioni dei geni Brca1 e Brca2, a cui è associato un aumentato rischio di sviluppare il cancro», si legge nel report, «e sui 126 già definiti la mutazione è stata rinvenuta nel 20 per cento di casi circa. Tale esito ha determinato l’estensione del test ai parenti di primo grado sani, ognuno dei quali ha un rischio del 50% di possedere la stessa mutazione e quindi di essere ad altissimo rischio di sviluppare, nel corso della vita, un cancro alla mammella o all’ovaio». I familiari analizzati sono stati 48 e in 27 è stata trovata la stessa mutazione identificata nella congiunta malata, e sono stati inseriti in un programma di sorveglianza specifico. «Questo primo dato parziale dimostra l’indubbia utilità del test», dice Liborio Stuppia (nella foto), direttore del laboratorio, «che non solo permette di proteggere con un’azione di prevenzione i familiari di una persona malata che presenta mutazioni, ma di curare al meglio essa stessa attraverso la medicina di precisione, terapie basate sulle caratteristiche genetiche della paziente e del tumore, più efficaci e con minori effetti collaterali».

