Cancro, casi in aumento per la pandemia

22 Marzo 2022

La Lega per la lotta contro i tumori evidenzia una crescita del 30 per cento: «Diagnosi tardive»

PESCARA. «Dopo due anni di pandemia, si registrano il 30% di casi in più di diagnosi tardiva del cancro». Lo ha rivelato Marco Lombardo, presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori nel corso della presentazione della settimana nazionale della prevenzione oncologica che porta questo ente direttamente a contatto con i cittadini, per informarli. La diagnosi tardiva del cancro, ha fatto presente, «significa interventi chirurgici più demolitivi, come nel caso del tumore della mammella, riduzione del numero delle guarigioni, prolungamento delle terapie e incremento della spesa per assistere gli ammalati e per la prevenzione terziaria, ovvero per supportare chi già si è ammalato. I costi, quindi, aumentano sempre di più», ha detto alla presenza del sindaco Carlo Masci e dell’assessore allo Sport Patrizia Martelli.
«Siamo a disposizione della popolazione per spiegare ai cittadini che esiste la possibilità di non ammalarsi o di ammalarsi in modo limitato per rendere possibile il reinserimento lavorativo e sociale del paziente e ridurre anche l’impatto psicologico», ha proseguito il presidente. «È possibile non ammalarsi seguendo un corretto stile di vita, praticando attività sportiva e seguendo un’alimentazione sana. C’è poi il problema dell’alimentazione nei bambini: il 30-40 per cento in Abruzzo è in sovrappeso e per questo svilupperà un’infezione cronica che determina malattie oncologiche», ha concluso.
Negli ultimi due anni, ha fatto notare Marino Nardi, chirurgo senologo dell’ospedale di Pescara e componente del direttivo della Lilt, «abbiamo spesso preconizzato un aumento dei casi di tumore a causa del Covid, ora verifichiamo e tocchiamo con mano i danni: tanti hanno sospeso qualunque attività di screening nel periodo della pandemia, e oggi arrivano in reparto pazienti che, dopo aver saltato due anni di controlli, avranno più problemi. In poche ore ci siamo occupati di tre donne, affette da tumore alla mammella, che ormai hanno saltato la fase chirurgica e dovranno fare un trattamento oncologico con chemioterapia sperando che lo stesso crei le condizioni per intervenire con il bisturi. Dunque i danni della mancata prevenzione non sono un’ipotesi, ma sono realtà».
La settimana della prevenzione si incentra anche sulla promozione dell’olio extravergine d’oliva, prodotto ricco di polifenoli, dunque un antitumorale per eccellenza.
Le informazioni della Lilt sono contenute in una brochure informativa che si può ottenere domani negli ambulatori di Casa Lilt in via Rubicone 15, dalle 15 alle 17, e domenica in piazza Salotto, dalle 9 alle 13.