Candidata rom contro Casapound

1 Febbraio 2019

Adele Di Rocco (Dc): Flajani ci insulta, noi siamo italiani da secoli

PESCARA. «Ma che dice quel signore? I rom sono italiani dal 400 dopo Cristo!». Adele Di Rocco, candidata rom al consiglio regionale per la Dc-Udc nel collegio di Pescara, «orgogliosa di essere rom e cittadina italiana» replica così a Stefano Flajani, candidato di Casapound alla presidenza della Regione che nel corso di una tribuna elettorale in Rai con gli altri candidati presidenti ha attaccato le politiche sociali aperte ai rom. «La cosa mi ha indignato e non poco», dice Di Rocco, «voglio ricordare a Flajani, che i rom sono italiani da secoli e che grazie alle leggi razziali sono stati deportati nei campi di sterminio, che gli sono stati confiscati i beni e massacrati in 500.000. E che nella giornata della memoria si ricordano ancora solo gli ebrei ma non i rom. Io da candidata rom della Democrazia Cristiana e Udc mi vergogno di chi per ignoranza o colpevole dimenticanza non ha ancora chiesto scusa alla mia gente né ha restituito i beni confiscati». Di Rocco ora pretende «le scuse pubbliche di Flajani», e si rammarica che gli altri candidati in trasmissione non abbiano protestato alle parole dell’avvocato. «Hanno fatto passare un tale insulto come se fosse la cosa più normale del mondo», commenta la Di Rocco che conclude: «Io sono orgogliosa di essere Rom e di essere una cittadina italiana che contribuisce al benessere dello Stato con il suo lavoro e che crede nell’articolo 3 della costituzione italiana». L’articolo cioè che stabilisce la pari dignità di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.