«Candidato Pd, non del centrosinistra»

2 Aprile 2019

Città Sant’Angelo, i segretari di Mdp e Si intervengono sulla scelta di Melchiorre: basta imposizioni

CITTA’ SANT’ANGELO. Sinistra Italiana e Articolo 1 - Mdp non hanno gradito l'accellerazione del Partito democratico sulla scelta del candidato sindaco per le comunali del 26 maggio.
Giovedì scorso, infatti, il direttivo allargato del Pd ha infatti investito Antonio Melchiorre come leader dandogli definitivamente il mandato per creare la coalizione. «Il candidato sindaco del Pd non è sinonimo di candidato sindaco del centro sinistra», ricordano le segreterie dei due partiti per evidenziare che l'accordo sul candidato della coalizione, al momento, non c'è. «Leggiamo sulla stampa», scrivono nella nota congiunta Luciano Di Lodovico (coordinatore angolano di Mdp - Articolo1) e Davide Raggiunti (segretario della sezione "Fernando Fabbiani" di Sinistra italiana) «uno strano comportamento da parte del Pd angolano, disponibile ad una lista aperta, ma fino ad un certo punto, vista la blindatura del candidato sindaco». Questa decisione, secondo Si e Mdp, ha esautorato il costituito tavolo del centro sinistra. «Noi eravamo convinti», proseguono «che la possibilità di ricucire lo strappo con il centrosinistra passasse da una seria discussione e dalla discontinuità rispetto agli ultimi due anni che hanno causato la nostra fuoriuscita. Non possiamo che constatare che dall'inizio della crisi di coalizione qualsiasi intervento degli organi superiori del Pd non sia riuscito a far ragionare i gruppi dirigenti locali per il bene della coalizione. Si continua sulla strada dell'imposizione anziché dell'apertura reale».
Conciliante la risposta di Melchiorre: «Ho semplicemente avuto il mandato dal mio partito per costruire la lista più ampia possibile», sottolinea. «Sto ancora lavorando per essere in grado di rappresentare tutto il centrosinistra: siamo pronti al confronto e non c'è alcuna blindatura sui nomi, anche perché i nomi si fanno in funzione dei programmi e il nostro è ancora un cantiere aperto. Ma siamo convinti sia necessario unire il centro sinistra e chi si riconosce nei suoi ideali. Per farlo dobbiamo evitare di animare il dibattito utilizzando il "sentito dire" e alimentare così ulteriori incomprensioni».
La riunione di giovedì, in sostanza, sarebbe servita più a riconoscere il lavoro svolto da Melchiorre all'interno del partito più che in ottica di coalizione: ma non è chiaro se la sinistra radicale abbia in mente un nome o una candidatura alternativa a quella dell'ex segretario cittadino del Pd.