Candidato sindaco, il Pd: nessun accordo con altre forze

POPOLI. Si accendono in città i primi riflettori sugli scenari che si vanno proponendo, fra ipotesi e indiscrezioni, che cominciano a disegnare le linee sulle quali si potrebbe incanalare la campagna...
POPOLI. Si accendono in città i primi riflettori sugli scenari che si vanno proponendo, fra ipotesi e indiscrezioni, che cominciano a disegnare le linee sulle quali si potrebbe incanalare la campagna elettorale per il rinnovo del sindaco e dell’amministrazione per le prossime elezioni di primavera 2021.
Un argomento che ha toccato in particolare il Partito democratico che da decenni esprime il direttorio comunale e che lo scorso 27 novembre, con modalità da remoto, ha riunito il direttivo, ponendo in assemblea il dibattito e «l’analisi della situazione politico/amministrativa della cittadina, in particolar modo, gli scenari economico /sociali ed i futuri assetti amministrativi».
E di primo acchito il segretario politico Gaetano Diodati ci ha tenuto a precisare, per placare gli animi di chi sui social ha già scatenato la caccia ai nomi e alle possibili alleanze, «che è ancora in corso il confronto all'interno del nostro circolo che porti all’individuazione della miglior figura come candidato sindaco. Tenuto conto del delicato momento (dal punto di vista economico e sociale), che tutta la popolazione mondiale e di conseguenza anche la nostra comunità, vivono ormai da quasi un anno», afferma Diodati, «riteniamo sia giusto e doveroso prestare la massima attenzione nell’individuazione di profili idonei (sia come candidato sindaco che come candidati consiglieri) ad affrontare le difficoltà e mettere in campo nuove progettualità, per il rilancio di Popoli. Ad oggi, il circolo del popolese Pd non ha ancora aperto nessun tavolo di confronto con le altre forze politiche presenti sul territorio». E Diodati lo sottolinea, per smentire voci di possibili accordi fra Pd e partiti di destra. «Capisco il clima di campagna elettorale, ma auspico una assunzione di responsabilità da parte dei dirigenti politici locali» dice Diodati, «che possa dar vita a un proficuo confronto e a una competizione politica leale. Il delicatissimo momento, dovuto alle difficoltà di questo preciso periodo storico, credo debbano imporre massima attenzione nei toni e sobrietà di modi».
«Perciò», conclude Diodati, «quale segretario del Pd locale, pur riconoscendo l'importanza e l’efficacia di Internet, lascio tranquillamente ad altri la "spettacolarizzazione" da social, preferendo dialogare e affrontare tematiche meno fantasiose e più serie, nelle sedi opportune e con canali ufficiali e sulla base di argomentazioni motivate e di proposte tali da poter essere prese in considerazione».
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