Candidato sindaco: prove di dialogo tra il Pd e Luciani

25 Febbraio 2021

Francavilla, dopo gli attriti interviene il segretario provinciale Cordisco: pronti a valutare l’ipotesi Russo, ma non c’è solo lei 

FRANCAVILLA. Dopo mesi concitati arrivano i primi segnali distensivi tra il Partito democratico di Francavilla e il civismo rappresentato dal sindaco Antonio Luciani. La nuova guida del Pd, arrivata a seguito dello scossone provocato dalle dimissioni di Mario Gallo da capogruppo in consiglio comunale e dal ritiro della delega da vicesindaco a Francesca Buttari, in settimana ha incontrato il primo cittadino per iniziare a costruire un percorso unitario in vista delle elezioni. Nessun veto sulla figura di Luisa Russo, la cui candidatura a sindaco è stata lanciata direttamente da Luciani da oltre un anno, e che fino a poco tempo fa non appariva gradita allo stesso Pd. «Siamo disposti a valutarla così come chiediamo al gruppo del sindaco di valutare anche il nome che ci riserviamo di proporre. Il tutto nell’interesse supremo della coalizione», spiega Gianni Cordisco, segretario provinciale del Pd chiamato a supervisionare la nuova cabina di regia composta da Gilberto Rapino, Marta Rapa, Edoardo Viani e Mirko Di Muzio, insieme al segretario regionale Michele Fina. Nei mesi scorsi infatti, era stata proprio Buttari a dare la sua disponibilità al partito che, però, fino a questo momento non ha fornito una risposta. L’impressione però è che rimanga il suo nome eventualmente spendibile nella sfera Pd. Cordisco poi mostra una posizione più in linea con quella del sindaco Luciani anche sul discorso primarie, mai gradite dall’attuale primo cittadino: «Sono uno strumento, ma non l’unico che abbiamo a disposizione. Concordo con Luciani quando dice che dopo dieci anni di amministrazione sia auspicabile che il nome del candidato venga fuori da un tavolo di coalizione e di confronto, ed è anche per questo che ci siamo visti e ci continueremo a vedere». Il segretario provinciale allarga poi lo sguardo agli altri partiti: «È mio dovere valutare alleanze non solo interne ma anche al di fuori della coalizione. A livello parlamentare il legame tra Pd, M5s e Leu è ormai consolidato e credo che questa opportunità vada quantomeno cercata anche a Francavilla». Chiaro però che toccherà sondare il parere dei destinatari, specie di Livio Sarchese che già prima di fine anni ha annunciato la sua candidatura per il Movimento. Intanto, mentre resta ancora da capire quando si andrà al voto, se verrà confermato il periodo tra maggio o giugno o se il tutto slitterà dopo l’estate, anche Luciani ha sintetizzato con un post il suo pensiero a seguito dell’incontro: «Ho chiarito che la mia presenza (nella coalizione, ndc) sarà legata a una proposta contraddistinta dalla continuità amministrativa. La scelta del leader e dei futuri amministratori dev’essere di gradimento al gruppo che fin qui ha ben operato e per questo non saranno accettate scelte di partito. Ritengo che sia iniziato il cammino verso la composizione di un gruppo che con rinnovato entusiasmo sarà pronto a offrire alla città una proposta fatta di buon governo, trasparenza e progresso. Nessun personalismo ma condivisione degli intenti. Attendiamo solo che il Partito democratico aderisca formalmente al progetto per Francavilla 2021-2026».