Canile nel degrado da cinque anni La diffida della Asl: via gli animali

9 Novembre 2023

Ecco gli atti alla base della decisione di trasferire i cani dal rifugio di via Raiale a Civitella Casanova Il verbale: «Accertate 5 non conformità gravi». Raccolte già oltre 4mila firme contro lo spostamento

PESCARA. «Non conformità gravi». Gli atti della Asl di Pescara descrivono il degrado del canile di via Raiale che si trascina da almeno 5 anni, un rifugio senza autorizzazione, e raccontano di lavori necessari ma mai fatti. Oltre 5 anni fa, il 10 agosto del 2018, la Regione Abruzzo mandò alla Asl un rapporto sui nodi irrisolti della struttura: «Cinque non conformità gravi e perdurare dell’assenza dei requisiti per il rilascio dell’autorizzazione sanitaria». Un canile abusivo già da prima del 2018 e anche dopo, a distanza di altri tre anni. È quanto emerge da un sopralluogo del 1° dicembre 2021: «Il controllo strutturale ha confermato le carenze dei requisiti già segnalati nel corso di precedenti controlli». Da allora sono trascorsi altri due anni e, adesso, il canile si avvia alla chiusura con il trasferimento dei 38 cani, imposto dalla diffida Asl, nel rifugio privato Parco La Rupe a Civitella Casanova «entro e non oltre il 31 dicembre».
LE IRREGOLARITà Il resoconto di quel sopralluogo del 2021 parla di «presenza di recinzioni esterne e interne diverse, deteriorate non idonee a garantire la sicurezza dei cani e del personale operante; inadeguata raccolta dei reflui, per la mancanza di una corretta connessione dei box con i canali di scarico; utilizzo della palazzina, originariamente destinata ad ospitare i locali di servizio, per il ricovero dei cani con problemi clinico sanitari». Il 25 gennaio 2023 un altro sopralluogo: «I box posti a nord non sono adeguabili e pertanto si propone di abbandonare l’area», scrive sul verbale il tecnico del Comune Enrico Iacomini, «diversamente si ritengono necessari circa 100mila euro per i lavori di adeguamento. È stato riscontrato che le caditoie dei box sono carenti dei sifoni, cosicché i cani involontariamente hanno fatto cadere il pietrisco all’interno del pozzetto e per tale motivo la rete fognaria risulta totalmente ostruita».
MILLE EURO A CANE È ancora polemica sul contributo da 1.100 euro stanziato dalla giunta Masci, con l’assessore al Benessere animale Nicoletta Di Nisio, per chi vuole adottare un cane. «Il rischio è attirare adozioni non consapevoli, legate solo al contributo economico percepito, con successivi nuovi abbandoni», dichiara Rita Capranica, volontaria di Lav Pescara. «Alcuni cani, inoltre, necessitano di un percorso rieducativo e non sono quindi adatti a ogni genere di famiglia, anzi possono finire nelle mani sbagliate». Anche le associazioni Lav, Lndc, Wwf guardie zoofile, Animalisti volontari Pescara, Guardie zoofile Earth e 9 vite, contestano la decisione della giunta Masci: «È molto discutibile da diversi punti di vista. A partire dal fatto che i cani in questione hanno tendenzialmente un passato difficile e renderli oggetto di mercificazione appare veramente una scelta poco oculata. Gli animali non sono oggetti in vendita, né pacchi spostabili senza gravi conseguenze anche sotto il profilo comportamentale». Difende la delibera, il consigliere di Forza Italia Alessio Di Pasquale: «Il Comune», dice, «non fa altro che attuare la legge regionale 47/2013 che prevede tra i compiti dei Comuni anche l’attivazione di “tutte le iniziative volte a incentivare l’adozione dei cani di loro proprietà detenuti nei ricoveri».
FIRME RECORD In un giorno appena, sono già oltre 4.400 le firme raccolte con la petizione online su Change.org lanciata dalla Lega del cane per dire stop al trasferimento dei cani, dal canile a Civitella.