"Canile sanitario d'oro", esposto di Codici contro la Asl

Nel mirino dell'associazione la convenzione da 100 mila euro l'anno per una struttura da 20 box che sorge su un terreno demaniale e gestita da un centro privato, e che gli animalisti ritengono un disservizio per gli orari assurdi di apertura. Sull'esposto lavorano Demanio, Guardia di Finanza e Carabinieri del Nas
CITTA' SANT'ANGELO. Con un esposto presentato nei giorni scorsi all'Ufficio del Demanio e ai carabinieri del Nucleo di tutela sanitaria, l'associazione Codici Abruzzo ha chiesto chiarimenti sul "canile d'oro" della Asl di Pescara che dal 2004, a fronte di un canone demaniale di 268,56 euro all'anno per l'affitto di quasi 11mila metri quadrati di terreno, percepisce dalla Asl di Pescara circa 100 mila euro l'anno per l'utilizzo di appena 250 metri quadrati di terreno adibito a canile. Un canile composto da 20 box per ricovero cani e una struttura prefabbricata in metallo, tipo container, attrezzata a spese della Asl, dove dovrebbero funzionare la sala chirurgica, la sala pre-medicazione e l'anagrafe canina. A gestire la struttura pubblica è un Centro di allevamento per cani privato, che vende e addestra pastori tedeschi. A spingere Codici a chiedere chiarimenti su questa struttura sono state soprattutto le associazioni animaliste, che definiscono il canile sanitario un disservizio piuttosto che un servizio alla collettività e agli animali. A spiegare meglio le motivazioni dell'esposto è Gabriele Bettoschi, in qualità di Delegato alla tutela dei diritti animali dell'associazione: "Il canile sanitario di Pescara è aperto solo tre giorni a settimana e per poche ore la mattina presto, con orario di accesso al pubblico scoraggianti (dalle 7 alle 9) e neanche affisso all’esterno come la legge pretende, ma internamente alla struttura. E’ una situazione talmente paradossale che ha spinto Codici Abruzzo a presentare prima un esposto al Demanio, che ha coinvolto subito la Guardia di Finanza per verificare se effettivamente all’interno dell’area demaniale si fosse insediato e a che titolo
il canile sanitario e “per constatare eventuali condotte difformi da quelle asserite nel contratto di concessione e prevenire il configurarsi di un eventuale danno Erariale”. Successivamente è stata presentata da Codici Abruzzo una denuncia ai Carabinieri Nas e alla Corte dei Conti per far luce sulla regolarità del bando di gara, sulle autorizzazioni concesse, sui requisiti obbligatoriamente previsti dalla Legge Regionale 47/2013, sulle condizioni degli animali ricoverati sia sotto il profilo igienico sanitario che del benessere animale e per sapere se la
realizzazione e la gestione del canile sanitario di Pescara è ispirato ai principi di economicità ed efficienza che la legge impone. Non avendo risposto la Asl ai chiarimenti richiesti dal Demanio il 2 marzo scorso", prosegue Bettoschi "mercoledì 11 aprile, c’è stato un blitz della Guardia di Finanza con funzionari del Demanio, che si sono recati al centro cinofilo che ospita il canile sanitario della Asl, per acquisire documenti ed effettuare dei controlli".
L'associazione Codici Abruzzo ritiene che la Asl abbia versato, in 12 anni di convenzione, circa un milione e 200 mila euro al centro cinofilo privato, "spendendo soldi pubblici in modo sbagliato e senza logica", conclude Bettoschi "perché se dovesse arrivare, come è molto probabile, la revoca della concessione demaniale tutta la
struttura dovrà essere smantellata, canile sanitario compreso".

