Cantagallo assolto ancora e ora pensa al gran ritorno

18 Settembre 2015

MONTESILVANO. Assolto ancora in un’udienza lampo e, adesso, a tornare in politica da protagonista ci pensa davvero. È un Enzo Cantagallo raggiante quello che, ieri, ha accolto un’assoluzione...

MONTESILVANO. Assolto ancora in un’udienza lampo e, adesso, a tornare in politica da protagonista ci pensa davvero. È un Enzo Cantagallo raggiante quello che, ieri, ha accolto un’assoluzione imprevista, almeno per il tempismo in cui è arrivata. Ieri mattina, l’ex sindaco Pd è tornato in tribunale per un processo che lo vedeva imputato per falsa testimonianza, una costola nata nel 2011 durante il processo per le presunte assunzioni pilotate all’Azienda speciale. Ci si aspettava solo l’apertura del dibattimento con i primi testimoni dell’accusa, a partire dagli investigatori della squadra mobile, e invece il giudice Francesco Marino ha lasciato tutti di stucco. A cominciare dall’avvocato di Cantagallo, Giuliano Milia che ha confessato al piccolo pubblico di presenti di non aver mai visto una cosa del genere durante la sua lunga carriera legale: è successo che, ascoltata la versione dell’accusa, il giudice non ha voluto neanche chiamare i testimoni della difesa né leggere i documenti che Milia voleva presentare a discolpa di Cantagallo e si è ritirato per la decisione. Poco dopo, è tornato nell’aula 2 e ha letto la sentenza: Cantagallo è stato assolto con la formula del «fatto non sussiste».

«Non me l’aspettavo. Sono rimasti tutti a bocca aperta, io per primo. Significa che l’accusa era talmente infondata che il giudice non ha avuto dubbi nel prendere la sua decisione», questo il primo commento di Cantagallo, «una decisione giusta che ha fatto risparmiare tempo e soldi pubblici per udienze inutili».

L’ex sindaco era accusato di aver tentato di condizionare un ex consigliere comunale, Gregorio Fria, chiamato a testimoniare a causa di tre telefonate scoperte dai tabulati telefonici: per gli inquirenti quelle telefonate di Cantagallo a Fria – il 17 febbraio 2011, giorno prima della prima udienza, il 25 e il 28 a ridosso della testimonianza di Fria – avrebbero indicato una presunta volontà dell’ex sindaco di condizionare il teste. Anche Fria è stato imputato ed è stato condannato con il rito abbreviato alla pena, sospesa, di un anno.

L’ex sindaco, arrestato il 15 novembre del 2006 con un carico ingombrante di reati spazzato via però dal secondo grado di giudizio tra assoluzioni e prescrizioni, si candida a tornare in politica da protagonista. Cantagallo non dice né sì né no: «Ne parleremo nelle riunioni con gli amici. È presto. Per adesso sono contento per quest’altra assoluzione», dice. Di certo, puntando sulle sentenze di assoluzione, Cantagallo potrebbe auspicare a un ruolo di primo piano: non è un mistero per nessuno che l’ex sindaco continui a interessarsi della politica cittadina. (p.l.)

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