Cantiere fermo a Città Sant’Angelo: code sulla strada davanti al cimitero

CITTÀ SANT’ANGELO. E' fermo il cantiere lungo la strada che passa davanti al cimitero di Città Sant'Angelo, aperto circa un mese fa per i lavori di rifacimento e consolidamento della strada resi...
CITTÀ SANT’ANGELO. E' fermo il cantiere lungo la strada che passa davanti al cimitero di Città Sant'Angelo, aperto circa un mese fa per i lavori di rifacimento e consolidamento della strada resi necessari dai problemi legati al dissesto idrogeologico.
Come segnalato da diversi cittadini, da oltre una settimana non si vedono più operai al lavoro, mentre proseguono i disagi per la circolazione resa meno fluida dal doppio senso alternato regolato da un semaforo. Sia al mattino presto, ma anche a ora di pranzo, in concomitanza con l'entrata e l'uscita delle scuole, proprio nel tratto interessato dal cantiere, lungo non più di 15 metri, vengono a crearsi lunghe code.
Chi è costretto a passarci racconta di dover attendere anche 15 minuti, nei momenti più critici, per poter procedere. Le persone che conoscono la zona spesso riescono a evitare l'imbuto deviando sulle stradine collaterali, ma per le altre diventa difficile.
A far infuriare ancora di più l'utenza è soprattutto la vista di un cantiere fermo, che in questo momento crea solo disagi al traffico.
Dalla Provincia di Pescara, l'ente che cura l'opera di messa in sicurezza di quel tratto di strada, fanno sapere che dopo aver iniziato l'intervento con la palificazione e la sistemazione dei tiranti, è venuta fuori una fuoriuscita di acqua dalla rete fognaria che passa proprio lì sotto ed è stato necessario sospendere per capire come intervenire.
«Quello di Città Sant'Angelo è un annoso problema, reso evidente dagli oltre 2 metri di asfalto, in verticale, trovato dagli operai che stanno intervenendo», spiega il presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri. «La ditta, lavorando, ha riscontrato il problema fognario, che dobbiamo risolvere prima di completare la sistemazione della strada. Sarebbe inutile rifare l'asfalto per poi doverlo rompere nuovamente e intervenire sul resto. Proprio per questo lunedì prossimo abbiamo in programma una riunione a tre, con Provincia, Comune e Aca, per tirare le somme e valutare come andare avanti».
Ma sulle tempistiche non si sbilancia: «Quello che posso dire è che sarà necessaria una perizia di variante», conclude Zaffiri. «Stiamo lavorando per poter sbloccare la situazione nel più breve tempo possibile. Penso che dal momento della ripresa dei lavori riusciamo a chiudere nel giro di quaranta giorni».
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