«Cantiere senza protezioni vanno chiusi gli accessi»

PESCARA. Chiudere gli accessi al cantiere della palazzina alloggi del futuro comando dei carabinieri di via Rigopiano e far partire l’appalto per il nuovo comando dell’Arma. Se lo augura il...
PESCARA. Chiudere gli accessi al cantiere della palazzina alloggi del futuro comando dei carabinieri di via Rigopiano e far partire l’appalto per il nuovo comando dell’Arma. Se lo augura il consigliere regionale Antonio Blasioli che interviene dopo le dichiarazioni sull’argomento rilasciate dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri. «La seguiamo praticamente da sempre la lunga e travagliata vicenda che riguarda la riqualificazione dell’area ex Monopoli di Stato di via Rigopiano», afferma Blasioli. «Circa un anno fa, a seguito di un incontro avuto nella sede del provveditorato all’Aquila, avevo informato la cittadinanza circa il reperimento dei fondi utili al completamento della palazzina che ospiterà i sedici alloggi per i carabinieri».
La notizia della ripresa dei lavori era dunque attesa da un po’. «Speriamo che le opere di bonifica e di sfalcio vengano completate in fretta perché al momento ci risulta non siano ancora iniziate. Come più volte segnalato agli organi di vigilanza pubblica, la palazzina in questione è ormai totalmente sprovvista di recinzioni, al punto che chiunque può accedervi liberamente. I residenti hanno più volte denunciato quanto avviene all’interno del cantiere, tra atti di danneggiamento, vandalismo e altro. Negli ultimi giorni sono stati perfino avvistati alcuni giovani intenti a saltare pericolosamente tra i balconi della struttura. Mi auguro che, prima ancora che si completi la bonifica, vengano chiusi tutti gli accessi al fine di scongiurare possibili disgrazie».
Blasioli auspica anche un’accelerazione per realizzare il nuovo comando. «L’auspicio attiene invece al comando dei carabinieri, che è questione ben diversa rispetto alla palazzina alloggi. L’ultima notizia pervenuta dalla stazione appaltante, ovvero l’Agenzia del Demanio, risale a settembre 2023, quando la revisione progettuale era stata completata. Ci auguriamo che a distanza di un anno sia terminata la fase di verifica della stazione appaltante: vorrebbe dire che mancherebbe poco all’appalto».

