«Canto l’amore a corso Manthonè»

Singolo e videoclip di Sober, giovane operaio di Rosciano che vuol vivere di rap
PESCARA. Il suo nome d’arte si ispira al titolo di un album del suo artista preferito: il rapper americano Lil Peep.
Gianluca Marchionne, in arte Sober, ha 25 anni ed è di Rosciano. Ama Pescara e il suo Abruzzo, che influenzano da sempre la sua attività musicale. Il 1° maggio è uscito il suo nuovo singolo, “Corso Manthonè”, ispirato a una delle strade più conosciute di Pescara Vecchia. Il videoclip della canzone è disponibile su YouTube e su tutte le piattaforme di streaming digitali. «Il nuovo singolo racconta tutte le dinamiche di una tipica serata trascorsa a corso Manthonè e degli amori che nascono in quella via», precisa Sober. «Con questa canzone ho voluto omaggiare una strada storica di Pescara, con tantissime storie da raccontare e che si intrecciano tra loro. È un brano che descrive a pieno il concentrato di emozioni e sensazioni provate in una serata in quella via». Corso Manthonè, nel brano di Sober, fa da sfondo all’incontro tra «due cuori»: quelli di un ragazzo di Pescara e di una studentessa fuorisede. La passione per la musica è nata quando era soltanto un bambino. «Scrivo testi da sempre, ma ho iniziato a far uscire le prime canzoni due anni fa, sempre sulle piattaforme digitali», aggiunge. «I videoclip li ho sempre girati in Abruzzo. Ho iniziato da Campo Imperatore». Il sogno di Gianluca è quello di poter vivere di musica. «Lavoravo in fabbrica, poi ho aperto un negozio a Chieti Scalo, ma la musica è la mia passione più grande e vorrei tanto andare avanti per questa strada», sottolinea. «Avrei dovuto esibirmi in questo periodo proprio in un locale di corso Manthonè, ma adesso, purtroppo, è tutto sospeso per la situazione del coronavirus».
I suoi punti di riferimento musicali sono i rapper Lil Peep e XXX Tentacion, ma Gianluca ama «spaziare tra i generi. Mi piace farmi guidare dalla fantasia. Apprezzo tanto il cantautorato, perché principalmente mi interessa la scrittura, ma spazio tranquillamente dal punk al rock, dal rap al pop. Non mi pongo limiti».
Rosa Anna Buonomo
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