Cantò sospende le deleghe ai suoi assessori

3 Marzo 2019

Cepagatti, il sindaco: incarichi da ridistribuire. Di Meo: si è schierato alle Regionali spaccando la giunta

CEPAGATTI. Il sindaco di Cepagatti, Gino Cantò, ha ritirato tutte le deleghe ai suoi assessori. Non sarebbero previste sostituzioni però, e la squadra di governo dovrebbe restare la stessa.
La decisione è stata presa lunedì scorso, 25 febbraio. «Si tratta di una semplice ridistribuzione delle deleghe. Lunedì (domani, ndr) firmerò il decreto, gli assessori restano tutti al loro posto», ha assicurato ieri il sindaco Cantò. Al loro posto quindi resterà la vice sindaco Annalisa Palozzo, fino a lunedì scorso titolare delle deleghe agli insediamenti commerciali e industriali, edilizia scolastica, associazionismo, centri sociali e mediateche, eventi; Camillo Sborgia, assessore all’Urbanistica, sanità, ambiente e lavoro; Tiziano Santavenere, deleghe ai lavori pubblici e cimiteri; Liliana D’Innocente, deleghe al sociale, pubblica istruzione, trasporto e refezione scolastica; Maria Giulia Ambrosini, manutenzioni, mobilità, smaltimento rifiuti. «Dopo otto mesi sono emerse capacità e specializzazioni che vanno incentivate; io stesso rinuncerò ad alcune deleghe perché ho fiducia nel lavoro dei miei assessori», ha concluso il sindaco.
Di diverso avviso il capogruppo dell’opposizione Domenico Di Meo: «Dopo otto mesi dalle elezioni amministrative, il sindaco ha azzerato l'intera giunta, come era prevedibile dopo le elezioni regionali che ha visto candidate due componenti della sua giunta: una schierata a destra con Fratelli D'Italia e una a sinistra con Regione Amica. Adesso il sindaco dovrà ricomporre il puzzle». Una situazione prevedibile, secondo Di Meo, «dopo che il sindaco aveva appoggiato apertamente la candidatura della Palozzo, nonostante in campagna elettorale aveva dichiarato la sua neutralità della lista civica che l'ha eletto».
Una critica condivisa dall’assessore Liliana D’Innocente di Fratelli d’Italia, che sulla sua pagina Facebook ha scritto: «Sindaco, Le rammento che Lei è stato eletto anche con voti di elettori di centrodestra, a cui durante la campagna elettorale per il Comune ha raccontato di essere un moderato, senza tessera politica ed imparziale, invece durante questa campagna per le elezioni regionali ha partecipato forse, solo ed esclusivamente a incontri con una candidata di una lista con Presidente Legnini, nei fatti fornendo sostegno elettorale alla sua " vice sindaca". Le faccio presente che aveva anche un assessore della sua giunta, io, candidata in una lista di centrodestra con presidente Marco Marsilio, a cui non ha dedicato un minuto del suo tempo». Una situazione affatto semplice per la giunta Cantò.(l.d.f.)