Caos per i 15 giorni di scadenza
Terra Nostra: bollettini in ritardo, il termine per pagare va spostato
PESCARA. «Sono pochissimi i pescaresi che hanno ricevuto l’avviso di pagamento con il bollettino della Tari ma già fioccano le minacce di chiedere la mora per il ritardato pagamento da parte dell’assessore comunale alle Finanze del Comune Bruna Sammassimo». Lo afferma Eusebio Zavatti, presidente dell’associazione Terra Nostra. «La Tari è l’ennesima batosta con la quale l’amministrazione Alessandrini svuota le tasche dei pescaresi con aliquote da infarto. Vista la necessità di fare cassa e inserire in bilancio cifre certe per crearsi un tesoretto, il Comune ha pensato bene di non compilare i modelli F24, previsti dalla legge, e inviarli ai pescaresi, ma di cedere il credito alla Soget in modo da spendere i soldi dell’anticipo di cassa, probabilmente», dice Zavatti, «per le solite consulenze, tipo quella della modella che lavora per lo staff del sindaco ma di cui si sono perse le tracce».
I bollettini vengono inviati per posta ordinaria: «Dunque», sottolinea Terra Nostra, «non c’è certezza della data del loro recapito, né tantomeno del fatto che i pescaresi li abbiano effettivamente ricevuti». Secondo l’assessore, i 15 giorni per pagare decorreranno da lunedì prossimo. «Ci piacerebbe che la Sammassimo ci spiegasse in base a quale atto inizierà a conteggiare i 15 giorni di termine per pagare da lunedì prossimo se molti di noi non hanno ricevuto un bel nulla. Ma ai solerti assessori non interessa: il loro unico obiettivo è fare cassa spennando i pescaresi che li hanno votati. Come può la Sammassimo affermare che inizierà a contare i 15 giorni di scadenza da lunedì prossimo e che da dicembre scatteranno le sanzioni? Ci chiediamo anche dove siano le associazioni di consumatori tenuto conto che c’è un amministratore che si permette di dare la scadenza del pagamento senza nessun riscontro di ricezione dei bollettini».

