Caos rifiuti, depositato l’esposto: «E le mobilitazioni continuano»

22 Luglio 2026

‘Insieme per Pescara’ lancia un vademecum di autodifesa: «Il sistema non funziona». L’avvocato Lucchi: «La denuncia si basa sulle carenze del servizio, che incidono sulla salute pubblica»

PESCARA. L’esposto è stato annunciato nell’incontro del 18 giugno, quando nella sala parrocchiale della chiesa dello Spirito Santo l’associazione ‘Insieme per Pescaraha organizzato un’assemblea pubblica per porre l’accento sulle reali criticità del servizio di raccolta porta a porta, da fine maggio operativo in tutta la città. Ora l’atto è stato formalmente depositato dall’avvocato Andrea Lucchi. Si basa principalmente sulle carenze strutturali del servizio, «che creano problemi di incolumità e salute pubblica». Cumuli di spazzatura agli angoli delle strade, conferimenti errati, cattivo odore e inevitabile invasione di gabbiani e piccioni. Queste le principali segnalazioni dei cittadini, raccolte dall’associazione Insieme per Pescara.

In particolare, si contesta il modello di raccolta differenziata individuato in città con un porta a porta «non idoneo per le aree densamente popolate» e un sistema misto ai margini delle aree pedonali, dove invece sono state posizionate delle mini-isole informatizzate, in cui poter conferire le diverse tipologie di rifiuto dalle 15 alle 2 di notte, ad eccezione del vetro, che va gettato entro le 21. L’esposto è stato inviato alla Procura della Repubblica, ma anche alla Asl e all’Arpa (Agenzia regionale per la Protezione ambientale), perché si pone l’attenzione sulla carenza di igiene pubblica e sui rumori durante il passaggio notturno degli operatori. L’associazione ribadisce di aver offerto «collaborazione e soluzioni alternative all'amministrazione», ma la risposta è stata l’estensione del sistema, che «sta creando diversi problemi in più zone», sottolinea il presidente Luca Liberati. Nei giorni scorsi, nel corso della commissione Controllo e Garanzia, l’assessore Claudio Croce ha annunciato l’implementazione dei controlli e delle sanzioni per chi non rispetta le regole.

Diverse strade della città, però, continuano a essere invase dai sacchi dell’immondizia. Così ‘Insieme per Pescara’ propone due nuove iniziative di mobilitazione civica: il lancio ufficiale di ‘Sos rifiuti Pescara’, una vera e propria guida tecnico-operativa pronta all'uso. Il vademecum, accessibile gratuitamente attraverso la pagina Facebook ufficiale e i canali WhatsApp dell’associazione è stato studiato per permettere in totale autonomia a singoli cittadini, comitati di quartiere, amministratori di condominio, commercianti e turisti di documentare e segnalare legalmente le inefficienze del servizio alle autorità competenti.

Dice ancora Liberati: «Il vero fulcro della mobilitazione si sposterà, infine, il prossimo giovedì 30 luglio, data in cui è stato convocato il consiglio comunale straordinario dedicato proprio all'emergenza rifiuti». ‘Insieme per Pescara’ presente in aula con i propri rappresentanti, chiama a raccolta tutta la cittadinanza. E aggiunge: «Il deposito dell'esposto è solo il primo passo formale di un percorso che nasce dalla fame di partecipazione che abbiamo toccato con mano nelle nostre assemblee. Resta l'amaro in bocca per un sistema Paese che costringe i cittadini a chiedere aiuto a una parte dello Stato, la Magistratura, per difendersi dall'inerzia e dalla sordità di un'altra parte delle istituzioni, il Comune. Ecco perché il 30 luglio chiediamo a quegli stessi pescaresi di riprendersi la parola. Invitiamo tutti, non solo a riempire l'aula con la propria presenza, ma ad avvalersi del regolamento comunale iscrivendosi formalmente a parlare durante la seduta».

L'associazione fa sapere che nei prossimi giorni, attraverso i propri canali social, verranno diffuse le istruzioni dettagliate per scaricare il vademecum operativo e per procedere all'iscrizione per gli interventi dei cittadini in consiglio, nel pieno rispetto delle modalità previste dal regolamento vigente. I cittadini continuano a segnalare situazioni di incuria e degrado, provocate dal comportamento scorretto di non conferisce rispettando le regole e allo stesso tempo sollevano le «diversità di trattamento tra chi vive a ridosso delle aree pedonali e può gettare l’immondizia nelle mini-isole ecologiche e chi non ha questa possibilità». Si chiede di incrementare le isole, ma anche le campane dell’organico nelle zone in cui al momento non sono previste.

@RIPRODUZIONE RISERVATA