La Asl risponde a Blasioli: «Finiti i lavori del Pnrr, i pazienti sono in arrivo»

Vero Michitelli, dg della Asl

20 Luglio 2026

Il direttore generale di Pescara: «I cantieri ancora aperti riguardano altri interventi, siamo in prima linea anche nei giorni festivi»

PESCARA. I lavori finanziati con i fondi del Pnrr all’ospedale di comunità di San Valentino e alla casa di comunità di Scafa sono finiti anche se le due strutture sanitarie non sono ancora pronte ad accogliere i pazienti. Lo assicura il direttore generale della Asl di Pescara Vero Michitelli in risposta al consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli: «Le dichiarazioni rese del vicepresidente del consiglio regionale Blasioli sovrappongono interventi, fonti di finanziamento e fasi procedurali profondamente diverse tra loro», dice Michitelli, «contribuendo a diffondere una rappresentazione non corrispondente alla realtà dei fatti e generando disinformazione su interventi di rilevanza pubblica».

Blasioli è autore di un’interpellanza che a breve sarà discussa in consiglio regionale: tutto ruota intorno a due documenti della Asl e a una serie di fotografie scattate da Blasioli. Secondo la “dichiarazione di attivazione dei servizi”, firmata da Michitelli il 30 giugno scorso, lo stesso giorno della scadenza del Pnrr, sia l’ospedale di San Valentino che la casa di comunità di Scafa sono stati completati e «i servizi sono attivi». Non è proprio così per Blasioli che, dopo due visite ispettive risalenti al 16 luglio scorso, ha diffuso foto che ritraggono lavori ancora in corso.

«È necessario chiarire un punto centrale, valido per tutte le strutture citate», recita una nota della Asl di Pescara, «la conclusione dei lavori non coincide, spesso, con l'attivazione dei ricoveri o dei servizi sanitari. Confondere queste due fasi significa sovrapporre momenti completamente diversi. Una cosa è il completamento dell’opera, attestato da verbali e certificazioni tecniche; altra cosa è l'avvio dell'attività assistenziale, che richiede la definizione di procedure operative condivise con tutti i soggetti coinvolti – Regione, ospedali, medici di medicina generale e servizi aziendali – per garantire sicurezza, appropriatezza e continuità dell’assistenza. Si tratta di un percorso organizzativo che richiede tempi tecnici appropriati, che nulla ha a che vedere con il finanziamento Pnrr e che rappresenta un passaggio indispensabile per l’apertura di qualsiasi nuova struttura sanitaria».

Per l’ospedale di San Valentino, dice la Asl, «è stato inaugurato il 29 giugno scorso, nei termini previsti dal cronoprogramma Pnrr. Si contesta l’assenza dell’impianto dei gas medicali come prova che la struttura non sarebbe pronta: va chiarito che tale impianto non era previsto nel progetto finanziato dal Pnrr, né rientra tra le dotazioni obbligatorie previste dagli standard nazionali per un ospedale di comunità. Per quanto riguarda i gas medicali, va precisato che la normativa consente due diverse modalità di erogazione: mediante impianto fisso oppure mediante sistema a bombole, attualmente già disponibile presso la struttura. La realizzazione dell’impianto fisso costituisce quindi una scelta migliorativa della Asl e non rappresenta una condizione necessaria per il funzionamento dell’ospedale di comunità né un requisito previsto dal finanziamento Pnrr. L’impianto di climatizzazione risulta regolarmente realizzato a regola d’arte. Gli inconvenienti riscontrati riguardano esclusivamente la fase di messa in equilibrio dell’impianto».

Per la casa di comunità di Scafa, spiega ancora la Asl, «le opere esterne mostrate come presunta prova di ritardo del Pnrr non fanno parte dell’intervento finanziato con il Pnrr. Si tratta di lavori finanziati con fondi propri della Asl, oggetto di una variante progettuale resasi necessaria a causa del ritardo nella realizzazione del Cers: si è scelto di rendere la struttura completamente autonoma dal punto di vista impiantistico. Questi lavori seguono quindi un percorso e una tempistica del tutto distinti rispetto all’intervento Pnrr, che risulta concluso nei termini. A conferma dello stato di avanzamento reale della struttura», dice sempre la Asl, «con avviso del 17 luglio 2026 la Asl ha comunicato alla cittadinanza che, a partire da lunedì 20 luglio (oggi, ndr), l’Uccp di Scafa sarà operativa nella casa della comunità di via della Stazione, con contestuale trasferimento di Adi, Umv e Pua, oltre alla strumentazione e agli ambulatori specialistici. Il servizio di continuità assistenziale sarà attivo nella medesima sede da martedì 21 luglio (domani, ndr). Il trasloco è stato completato sabato, con le ultime attività di sistemazione in corso in queste ore». La struttura, annuncia la Asl, sarà inaugurata il 23 luglio.

Secondo il calendario diffuso dalla Asl il 17 luglio scorso, il 27 luglio alle ore 11 sarà inaugurato anche l’ospedale di comunità di Città Sant’Angelo. Michitelli parla di «lavoro quotidiano di decine di professionisti: tecnici, amministrativi, operai, ingegneri, medici, infermieri e operatori sociosanitari impegnati, spesso anche nei giorni festivi, per portare a compimento interventi complessi e renderli pienamente operativi. Il nostro obiettivo è fare in modo che ogni impianto, ogni procedura organizzativa e ogni percorso assistenziale garantiscano la massima sicurezza per i pazienti e per gli operatori. È questa la responsabilità che continuerà a guidare ogni nostra scelta. La Asl proseguirà con determinazione il lavoro avviato, assicurando trasparenza, rigore tecnico e la massima attenzione alla qualità e alla sicurezza dell’assistenza».

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