Masci a D’Attanasio: «Il Comune c’è, ferma lo sciopero della fame»

Il primo cittadino interviene dopo il grido di aiuto dell’ex velista: «Continueremo a sostenerlo»
PESCARA. «Continueremo a sostenere Carlo D'Attanasio, come abbiamo fatto negli ultimi mesi e come stiamo facendo tuttora, anche attraverso l'associazione On the Road. Non abbiamo alcuna intenzione di lasciarlo solo: gli abbiamo garantito e continuiamo a offrirgli una sistemazione per l'alloggio. Il nostro intervento non si limita all'assistenza materiale per affrontare questo periodo delicato, ma punta a indicargli i percorsi necessari a superare questa fase complessa. Insieme con On the Road – realtà di rilievo nazionale che intende sostenerlo anche nei suoi spostamenti – ci muoviamo sempre nel pieno rispetto delle nostre competenze, delle normative e, ovviamente, delle sue necessità».
È quanto afferma il sindaco Carlo Masci, per rispondere all’appello lanciato dall’ex velista di 57 anni Carlo D’Attanasio, malato oncologico. L’uomo, arrestato nel 2020 in Nuova Papua Guinea e poi liberato il 14 agosto dello scorso anno, ha annunciato lo sciopero della fame a pochi giorni da un importante intervento chirurgico cui deve sottoporsi. Chiede la pensione di invalidità e un alloggio sicuro. Al momento ha una residenza “fittizia” (per i senza fissa dimora) a Roma. Dice ancora il sindaco: «Voglio rassicurarlo: la porta del Comune è aperta per lui e per chiunque abbia bisogno di aiuto, anche in questi giorni di caldo estremo. A Carlo dico che non c'è bisogno di protestare davanti al municipio, anzi a Palazzo di città troverà sempre un supporto. Gli chiedo, poi, di interrompere lo sciopero della fame, perché in questo momento la priorità assoluta è pensare alle cure e all'intervento».
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