Capitaneria: proposte da bocciare se pericolose

31 Agosto 2017

PESCARA. È possibile conciliare la balneazione, che si svolge entro 300 metri dalla costa, con l'attracco delle imbarcazioni ai pennelli di scogliera situati proprio nello spazio marino riservato ai...

PESCARA. È possibile conciliare la balneazione, che si svolge entro 300 metri dalla costa, con l'attracco delle imbarcazioni ai pennelli di scogliera situati proprio nello spazio marino riservato ai bagnanti? Pronunciandosi sulla proposta di Riccardo Padovano, la Guardia costiera risponde che «non è possibile, come previsto dalle ordinanze per la sicurezza in mare, a meno che non si realizzino i corridoi di lancio per permettere l'ingresso ai natanti ed evitare situazioni di pericolo per i bagnanti». Secondo l'articolo 2 dell'ordinanza numero 42 del 2015 della Guardia costiera- Ministero delle Infrastrutture, la balneazione si svolge ad «una profondità di 300 metri dalla battigia», entro la quale «è vietato il transito di qualunque unità navale». Transito possibile, invece, nei corridoi di lancio che si trovano a 350 metri dalla costa e sono resi visibili da gavitelli di colore giallo a intervalli di 20 metri. All'articolo 4 si legge che «tuffarsi anche dai pennelli è vietato tutto l'anno».
Padovano replica spiegando di conoscere alla perfezione le ordinanze della Capitaneria e della Regione: per tale ragione, «per realizzare il progetto delle scogliere aperte occorrerà innanzitutto creare delle corsie di lancio riservate ai bagnanti entro i 300 metri dalla battigia». (c.co.)
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