Capodanno solidale al ristorante per i meno fortunati

Montesilvano, festa al Tirabusciò riservata a chi è in difficoltà L’iniziativa dei fratelli Belmonte prevede 100 coperti gratuiti
MONTESILVANO. “NessunUltimo”: un gioco di parole che racchiude tutto il senso di un evento, ossia quello di dare a tutti, nessuno escluso, la possibilità di festeggiare l’ultimo giorno dell’anno. Un obiettivo nobile che ha spinto i sei fratelli Belmonte (Antonio, Amedeo, Annarita, Gabriele, Gianluca e Loredana), titolari di diverse attività commerciali in città (bar Time out, gelateria Belmò, osteria Tirabusciò e trattoria Bolsena), a organizzare un veglione di Capodanno solidale gratuito per tutti coloro che non sono nelle condizioni di festeggiare in maniera adeguata.
Cento i coperti messi a disposizione nel ristorante Tirabusciò di via Adige dove, anche grazie alla generosità di diversi sponsor e dell’intero staff del locale, che ha scelto di lavorare senza compenso, la notte di Capodanno si festeggerà mangiando, ballando e giocando a tombola. Beneficiarie dell’iniziativa saranno persone coinvolte anche grazie alla collaborazione della Caritas, della parrocchia di via Sele, dell’Azienda speciale del Comune e dell’associazione Missione possibile. Ma chiunque può prenotare chiamando i numeri 389.0634018 oppure 339.4096255. A spiegare come è nata l’iniziativa, è uno dei fratelli Belmonte, Antonio: «L’idea mi è venuta per caso», spiega, «i nostri clienti avevano iniziato a chiederci il programma per Capodanno e avevamo già iniziato a pensare al menù. Poi una notte non riuscivo a dormire e mi è venuta questa idea: e se facessimo una festa per chi non può permettersela? Del resto questo genere di iniziative solidali si organizzano a Natale, ma quella del 25 dicembre è una festa riservata solo ai cattolici, mentre il Capodanno coinvolge davvero tutti».
A quel punto Antonio ha chiamato a raccolta i suoi fratelli, i collaboratori e qualche amico per chiedere cosa ne pensassero: «Dopo qualche momento di perplessità», continua, «tutti si sono mostrati entusiasti e quindi abbiamo iniziato a spargere la voce per coinvolgere altre persone». A farsi contagiare dall’entusiasmo della famiglia Belmonte anche l’ex amministratore di Montesilvano Nino D’Annunzio e alcuni suoi amici, come Catherine Perraud, che oltre a dare una mano per l’organizzazione, la sera di Capodanno vestiranno i panni dei camerieri. Tante anche le aziende che hanno raccolto l’appello mettendo a disposizione materie prime per la cena e premi per la tombolata e la lotteria.
«Per rendere ancora più inclusiva la festa», evidenzia Belmonte, «abbiamo elaborato un menù senza maiale, nel rispetto dei musulmani, così come saranno presenti anche bottiglie di spumante senza alcool per il brindisi di mezzanotte». E che Capodanno sarebbe senza della buona musica? «Abbiamo coinvolto gli amici dell’Arci», spiega Nino D’Annunzio, «chiedendo di metterci in contatto con bravi percussionisti che sapranno rendere la serata ancora più inclusiva e multietnica».

