Capriolo entra in paese, aggredito dai randagi
SANT’EUFEMIA. Un capriolo che si è avvicinato ai margini del paese e un branco di cani randagi che l’ha attaccato e ferito al punto da renderne necessario l’abbattimento quando poi l’animale è stato...
SANT’EUFEMIA. Un capriolo che si è avvicinato ai margini del paese e un branco di cani randagi che l’ha attaccato e ferito al punto da renderne necessario l’abbattimento quando poi l’animale è stato soccorso e affidato alle cure del veterinariodel Parco. È successo ieri mattina alle porte di Sant’Eufemia, il paese all’interno del Parco nazionale della Majella che già la scorsa estate, con l’aiuto e la collaborazione del Parco e dei carabinieri forestali è riuscito ad abbassare le presenze dei cinghiali grazie a una strategia ben studiata che ne ha intensificato la cattura. Adesso, con l’episodio di ieri mattina, anche se «del tutto eccezionale», il sindaco Francesco Crivelli fa subito sapere che ci sarà il pugno duro nei confronti dei proprietari dei cani e di chi, anche solo dando da mangiare ai randagi, alimenta il fenomeno del randagismo. «Un fenomeno sentito da tempo all’interno del Parco», rimarca Crivelli, «e su cui interverrò a breve con un’ordinanza». Un’ordinanza che vieta di mettere “cibo fuori” e di gettare i rifiuti dalle 20 in poi, a cui il sindaco affiancherà la richiesta di maggiori controlli sulla “gestione” di animali domestici.

