Carabinieri in aula, i 4 espulsi pronti ad andare in procura

MONTESILVANO. All’indomani della seduta del consiglio comunale, che ha visto l’intervento dei carabinieri e l’espulsione di 4 componenti dell’opposizione, saliti sui banchi dopo la tagliola applicata...
MONTESILVANO. All’indomani della seduta del consiglio comunale, che ha visto l’intervento dei carabinieri e l’espulsione di 4 componenti dell’opposizione, saliti sui banchi dopo la tagliola applicata dalla maggioranza agli emendamenti relativi alle tariffe Tari, arriva l’annuncio che la questione approderà in procura e prefettura di Pescara. «La legge non consente al presidente del consiglio né tanto meno al sindaco o ai consiglieri», evidenzia uno dei protagonisti dell’accaduto, Anthony Aliano, «di poter demandare al consiglio comunale una decisione che travalichi il diritto e le prerogative attribuite dal legislatore ai consiglieri di minoranza, per lo svolgimento della funzione pubblica a cui sono chiamati». Eppure, a detta dell’esponente di Rievoluzione, la maggioranza del sindaco Francesco Maragno e il presidente del consiglio Umberto Di Pasquale «sembrano non avere il benché minimo rispetto per il ruolo istituzionale che esercitiamo». Aliano ricorda, infatti, che nella seduta del consiglio «con un atto illegittimo» non è stata data la possibilità ad alcuni consiglieri di discutere «le proposte di modifica presentate per introdurre l’abbattimento di costi e l’introduzione di agevolazioni in favore, tra le altre, delle famiglie nel cui nucleo vi siano minori e neonati». Il consigliere spiega, infatti, che Di Pasquale ha consentito ai consiglieri di maggioranza di sindacare sull’ammissibilità degli emendamenti «con un epilogo scontato: taglio drastico delle proposte senza discussione». Per questa ragione Aliano annuncia la presentazione, nei prossimi giorni, di un esposto alla procura e una segnalazione al prefetto Vincenzo D’Antuono. (a.l.)
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