Carabinieri, partiti i lavori della nuova caserma

Francavilla, cerimonia per la posa della prima pietra in via Salita Michetti con il sindaco e il colonnello Calabrò. Escluso, per ora, l’ampliamento di organico
FRANCAVILLA. Gli operai sono al lavoro.Il palazzo di viale Michetti che una volta ospitava gli uffici del giudice di pace è aperto, vuoto e transennato. Entro pochi mesi sorgerà la sua nuova caserma dei carabinieri grazie a un intervento di ristrutturazione, importo circa 600mila euro. Una caserma più grande, a norma, a due passi dal municipio. Lì andranno gli uomini agli ordini del comandante Antonio Solimini.
Ieri mattina la posa della prima pietra, alla presenza del sindaco, del presidente dell’assemblea civica, Rocco Paolini con altri amministratori e i militari dell'Arma. Prima pietra si fa per dire, giacché l’edificio deve essere solo adeguato alle esigenze delle forze dell'ordine con nuovi spazi, uffici e due alloggi. Il sindaco Antonio Luciani ha presenziato alla cerimonia, orgoglioso che sia stata la sua amministrazione ad affidare l’esecuzione dei lavori alla ditta di Angelo De Cesaris. Così, dopo le foto di rito, il cantiere è diventato subito operativo. L’ultimazione dell’opera è annunciata entro fine anno.
«È un intervento complesso», commenta Luciani, «per accelerare i tempi, è stato pprevisto un premio nel caso i lavori dovessero terminare prima del previsto. La realizzazione della nuova caserma dei carabinieri» prosegue il sindaco «è possibile grazie all’impegno profuso dall’amministrazione comunale in sinergia con la prefettura di Chieti e i vertici regionali, provinciali e locali dell’Arma dei carabinieri che, per questo, ringrazio». Il cantiere dunque potrebbe esser chiuso entro la fine dell’anno. La nuova sede dei militari sorgerà dunque in un immobile di cia Salita Michetti, in pieno centro cittadino, facilmente raggiungibile dalla statale Adriatica. Il progetto prevede, oltre l’intervento di cui necessita il fabbricato per l’adeguamento alle norme in materia antisismica, la redistribuzione degli spazi interni per la sistemazione dei locali alle esigenze dei carabinieri, la realizzazione degli alloggi per i militari stessi, la riqualificazione dei servizi igienici e l’adeguamento degli impianti idrico-termico- elettrici. In particolare, al piano terra, sono previsti gli uffici; il primo livello sarà in parte adibito a uffici e in parte alle camere per i militari.
Al secondo piano, troveranno spazio due alloggi per gli ufficiali e il personale di comando. Esternamente, sarà realizzata una recinzione a protezione dell’intera area militare, costituita da pannelli metallici di 2,50 metri con cancello carrabile di accesso al parcheggio delle autovetture del personale dell’Arma e un ingresso pedonale, di fronte alla gradinata esterna.
Proprio la chiusura di viale Michetti desta qualche perplessità tra residenti, ai quali verrebbe comunque assicurata la possibilità di muoversi in auto. E proprio uno degli abitanti di viale Michetti è intervenuto nel corso della cerimonia per protestare contro il blocco parziale della strada.
Quanto alla possibilità di rinforzare l’organico dei carabinieri nella sede di Francavilla, il colonnello Luciano Calabrò ha chiarito che, per il momento, la caserma resterà stazione quindi con le forze di cui dispone. I militari operativi sono attualmente 17. «Nulla esclude, precisa il comandante provinciale, «che una struttura nuova e migliorata nei servizi possa essere appetibile per un ampliamento futuro».
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