Caramanico, la Statale 487 è ancora chiusa

La strada resta bloccata dopo la caduta di un masso, l’Anas pronta a mettere in sicurezza tutta l’area
CARAMANICO TERME. Il tratto di Strada statale 487 in territorio di Caramanico Terme, dal chilometro 21,400 al chilometro 19,200, dove si è verificata qualche giorno fa la caduta di un grosso masso sulla carreggiata, è stato dall’Anas provvisoriamente chiuso al traffico nei due sensi di marcia.
Il transito è stato deviato sulla viabilità locale, la vecchia strada che unisce ancora il paese con la località più a monte: Sant'Eufemia a Maiella e Passo San Leonardo, che da quando furono realizzati i viadotti, proprio per far fronte alla instabilità di un pendio dal quale si verificavano sovente cadute di massi di varie dimensioni dalle quote più alte, fu adibita ad assorbire solo il traffico locale per le esigenze di chi abita nelle case sparse del territorio, per raggiungere alcune contrade del paese dove sono localizzate anche alcune aziende agricole ed allevamenti di bestiame.
L'Azienda statale delle strade non fornisce una possibile data di riapertura del tratto che, comunque, avverrà a conclusione dei lavori che Anas ora dovrà avviare per il consolidamento superficiale del versante soggetto a instabilità. Si tratta di lavori complessi che richiedono indagini approfondite e lavorazioni impegnative che prevedono, oltre alla rimozione di eventuali spuntoni di roccia emergenti e massi sparsi, anche l'applicazione di reti protettive e di contenimento sull'intero versante.
Il punto stradale invaso dal grosso blocco di pietra è posto tra le i due viadotti realizzati anni fa sulla 487, da dove poi si diparte anche la deviazione locale.
Dunque uno snodo cruciale nel quale confluisce altresì la viabilità minore proveniente dal centro abitato. Per questo dovrà essere studiato un intervento adeguato da parte dei tecnici progettisti dell'Anas, al fine di garantire l’assoluta sicurezza di percorrenza.
La stessa società regionale di autolinee Tua, che gestisce il trasporto utenti nell'area montana, ha dovuto utilizzare autobus di più piccola taglia per poter garantire la sicurezza del transito sulla bretella provvisoria. Ora l’intero territorio spera che i lavori si svolgano il più presto possibile, anche perché con le recenti aperture consentite dai diminuiti livelli di diffusione del Covid, la zona montana torna a divenire polo di attrazione di turisti ed escursionisti e di quanti hanno le seconde abitazioni nei centri del territorio.
Per chi vuole rimanere informato sulla percorribilità della strada è sempre disponibile, il servizio “Pronto Anas” raggiungibile al numero verde gratuito 800.841.148.
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