Caramanico rinasce: restauro al via anche per la cattedrale

11 Marzo 2024

Dopo la chiesa di San Lorenzo e di Santa Maria Maggiore parte la riqualificazione di San Nicola: pronta entro maggio

CARAMANICO. Anche la cattedrale di San Nicola di Bari, a Caramanico Terme, sarà oggetto di restauro con un finanziamento ministeriale di 600mila euro.
Dopo gli interventi di ristrutturazione avviati da settimane nell’abbazia di Santa Maria Maggiore, danneggiata dal sisma e dalla nevicata del gennaio 2017, e le opere di consolidamento annunciate a febbraio dal commissario della Ricostruzione Guido Castelli riguardanti la chiesa di San Lorenzo con un finanziamento stimato in 200mila euro, ecco che, entro maggio, dovrebbe partire un terzo cantiere a Caramanico. Quello della cattedrale di San Nicola, anch’essa lesionata dai terremoti che si sono susseguiti dal 2009. Lo annuncia Mario Mazzocca, ex sindaco di Caramanico e attuale presidente dell’associazione culturale “Rete Abruzzo”: «Finalmente si intravede la luce anche per la futura riapertura della chiesa di San Nicola di Bari che, unitamente alla parrocchiale di Santa Maria Maggiore (su cui i lavori di restauro sono tuttora in corso), tornerà a breve nella piena disponibilità della comunità. La chiesa di San Nicola», ricorda Mazzocca, «subì gli effetti del sisma del 30 ottobre 2016 quando, a seguito dei sopralluoghi effettuati all’epoca per la verifica dei danni occorsi, le istituzioni si trovarono costrette a inibire il suo utilizzo per motivi di sicurezza. La chiesa, contenente un consistente corpus di affreschi, manifesta uno stato conservativo precario, aggravato dalle ripetute scosse telluriche del gennaio 2017». E ancora Mazzocca: «Risale al febbraio di sette anni fa la redazione della scheda per il rilievo del danno ai beni culturali eseguita dai competenti della Soprintendenza, ragion per cui la chiesa fu all’epoca dichiarata inagibile».
Dopo ripetuti appelli, circa un anno fa qualcosa si è sbloccato: "Facendo nostri gli appelli della comunità locale, come associazione abbiamo intrapreso un serrato confronto con il ministero e la proprietà affinché si giungesse a una rapida soluzione del problema. Oggi, grazie alle risorse per gli interventi ormai indifferibili, registriamo con soddisfazione il recente finanziamento pubblico di 600mila euro stanziato per la messa in sicurezza e salvaguardia del patrimonio culturale del monumento di San Nicola di Bari».