Caramanico sogna il comprensorio termale

14 Luglio 2024

Il sindaco Parone, al rientro da un viaggio in Baviera, punta a unire le forze con altri Comuni della zona

CARAMANICO. Non più solo “Terme di Caramanico” quando, un giorno, lo storico impianto termale chiuso da quasi cinque anni riaprirà. Ma "comprensorio termale" che ingloba le bellezze paesaggistiche, culturali e storiche dei paesi circostanti che con i loro eremi, miniere, chiese, fiumi e sorgenti, costruiranno una «immagine turistica non più legata ai campanili» ma di più ampio respiro. È l'idea rivoluzionaria lanciata dal neo sindaco di Caramanico Terme, Franco Parone, al ritorno dal viaggio in Baviera che ha rafforzato il gemellaggio, avviato 26 anni fa da altre amministrazioni, con la città di Kirchheim, comune tedesco nel distretto della Bassa Franconia, di più di 2mila abitanti. Parone ha incontrato il suo omologo Stephan Keck e Andreas Holzhammer, presidente del comitato di gemellaggio che ha accolto la delegazione di 60 caramanichesi a meno di un mese dall'elezione a primo cittadino del paese che aspetta il ritorno delle terme per rilanciare l'economia del comprensorio. Ed è proprio il comprensorio la parola chiave dell'idea che è venuta a Parone durante la visita bavarese nel corso della quale ha potuto apprendere del progetto di fusione di due località, Kirchheim e Heimstetten, grazie ad un'area verde. Il sindaco ne parla con entusiasmo: «E' un progetto grandioso, si tratta di un grande parco di 10 ettari con laghetto alimentato da sorgenti naturali, che consentirà alle due cittadine, su un'area che doveva essere dormitorio, di fondersi per creare, invece, attrattività, bellezza e turismo». Una visione "rivoluzionaria" che Parone intende applicare anche sul suo territorio. «Sono già in contatto con i sindaci dei paesi limitrofi, Sant'Eufemia, Lettomanoppello, Salle, Abbateggio, Roccamorice, Scafa, San Valentino, Bolognano, e altri ancora», spiega il sindaco, «per costruire insieme questo nuovo turismo termale che non è fatto di campanili ma di unione delle peculiarità del territorio, ad esempio le miniere di Lettomanoppello, le sorgenti sulfuree del Lavino, le grotte di Bolognano, e così via. Si tratterà di mettere assieme, al di là dei campanili, le caratteristiche turisticamente più attrattive di ogni Comune della Maiella occidentale, che da sole non hanno forza propositiva sul mercato internazionale per creare un prodotto di elevatissima qualità e competitività che darebbe una riconoscibilità esclusiva ai nostri territori. E abbiamo intenzione di coinvolgere anche il Gal per costruire questa idea innovativa di turismo termale». Nel frattempo, mentre proseguono le indagini aperte dalla Procura di Pescara sull'impianto chiuso dall'ottobre 2020, la macchina amministrativa di Caramanico si è messa in azione per «sistemare», conclude il sindaco, «gli arredi urbani e rendere accogliente il borgo storico per dare un segnale di ripartenza di Caramanico».