Carcere di Pescara, quattro giorni di aggressioni e liti

La denuncia di Nardella (Cnpp-Spp): «Le emergenze non sono più eccezioni, serve un’altra ispezione»
PESCARA. Aggressioni, liti e danneggiamenti da parte di alcuni reclusi tengono ancora sotto scacco la casa circondariale di Pescara. «Tutto è cominciato sabato 22 ed è durato fino martedì 25», racconta il segretario nazionale Cnpp-Spp, Mauro Nardella, «quattro giorni di continui interventi da parte della polizia penitenziaria nei reparti, chiamata a gestire una serie ravvicinata di criticità. La fase più complessa è iniziata sabato, nella prima circondariale, dove una violenta lite tra detenuti ha richiesto l'intervento immediato degli agenti e dell’ispettore coordinatore del reparto per impedire un contatto fisico tra detenuti. Per evitare nuovi contatti e rispettare i divieti di incontro già esistenti tra alcuni di essi, gli operatori hanno dovuto trovare una nuova allocazione ai detenuti per tutelare la loro incolumità».
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