Cardiopatie e stress Sottoposti a test 50 malati volontari

17 Febbraio 2017

La Asl presenta un progetto di psicoterapia che dà risultati sulla riduzione delle patologie del cuore

PESCARA. Stress e depressione si configurano sempre più come “mali del nuovo millennio”, tante sono le persone, di tutte le età ormai, che ne soffrono. Quanto e in che modo essi incidano sulle patologie cardiache e soprattutto come difendersi e tagliare il filo d’acciaio che, secondo ricerche accreditate in tutto il mondo, li lega è al centro di un progetto, chiamato “Malattie da stress e cardiopatie”, che insieme stanno portando avanti Carlo Di Berardino, direttore della Scuola di Psicoterapia cognitivo compartimentale, l’Unità operativa complessa di cardiologia dell’ospedale civile con il coordinamento del direttore Gerardo Rasetti, e la dottoressa Anna Rita Iannetti, dirigente medico del servizio di Educazione alla salute della Uoc Medicina dello sport, Dipartimento di prevenzione della Asl. I tre responsabili, insieme al manager della Asl Armando Mancini lo hanno presentato ieri nelle sue linee generali. Partendo dagli studi scientifici che dunque dimostrano che il cuore è un organo sensibile alle emozioni attraverso complessi collegamenti con il cervello, il gruppo di studio ha avviato una sperimentazione su 50 pazienti giovani infartuati o con cardiopatie, sottoposti su base volontaria a incontri e test e sedute psicoterapiche sulla consapevolezza per quanto riguarda reazioni emotive e comportamentali e la gestione dei sentimenti. Una terapia monitorata dalla Cardiologia che sta dando risultati scientifici positivi per la salute del cuore.(lad’i)