«Carenze e inadempimenti in quel servizio»
Ecco le contestazioni avanzate dal Comune per procedere alla risoluzione del contratto con la Cir food
PESCARA. «Inadempimenti, manifesta incapacità nella gestione del servizio, violazioni del capitolato d’appalto». Ecco alcune delle contestazioni avanzate dall’amministrazione comunale per giustificare la risoluzione del contratto con l’associazione temporanea d’impresa Cir food e Bioristoro Italia, cui era stata affidata la gestione di tutte le mense scolastiche dell’ente. I rilievi mossi alle due società sono contenute in un documento dirigenziale di 11 pagine, firmato dal dirigente del settore Fabio Zuccarini.
Le accuse mosse dall’amministrazione comunale sono molto pesanti. L’elenco è dettagliato e molto lungo. Si parte dall’ottobre 2016, quando l’amministrazione emana una diffida «per ritardo nel trasporto pasti, mancanza di pasti per utenti allergici, uso di automezzi non autorizzati, menù non esposto». Sempre in quell’anno viene emanata anche una disposizione per il rispetto dell’orario di inizio pasto. Nel novembre dello stesso anno, viene emanata un’altra diffida «per modifiche nella composizione del menù giornaliero non segnalate». A dicembre, viene contestata la presenza di «scaffalature non idonee al deposito di derrate, di armadietti spogliatoi non idonei e la non rispondenza delle derrate alimentari alle caratteristiche merceologiche». La serie di contestazioni prosegue anche nel 2017. A giugno, viene emanata un’ammonizione «per ritardo di alcuni giorni nella realizzazione delle prestazioni migliorative», tra cui il completamento dei kit per celiaci. Sempre nello stesso mese, viene emanata un’altra ammonizione «per la somministrazione di una tipologia di pasta differente da quella indicata nel menù». Proseguendo si arriva a quest’anno, a febbraio, con la contestazione «della preparazione e cottura di pasti non eseguiti secondo le normative vigenti». Ad agosto, viene comminata all’azienda anche una multa di 5mila euro.
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