Carnevale, tre giorni di sfilate Torna Patanello con cinque carri

Archiviata l’emergenza Covid, il 12 febbraio riparte la festa dopo lo stop di 3 anni. Ecco il programma Trenta volontari al lavoro per completare gli allestimenti: in arrivo ballerini, musicisti e sbandieratori
FRANCAVILLA. Tre giorni di sfilate, carri allegorici, spettacoli in piazza, maschere e divertimento. Sono questi gli ingredienti della 68ª edizione del Carnevale di Francavilla, meglio conosciuto come Carnevale d’Abruzzo, presentata ieri nel foyer di Palazzo Sirena alla presenza degli organizzatori e delle istituzioni.
Le date da segnare sul calendario sono quelle di domenica 12, domenica 19 e martedì 21 febbraio, quando lungo le strade di Francavilla torneranno a sfilare i 5 carri allegorici accompagnati dagli spettacoli di danza, dalle maschere e dall’immancabile Patanello, che anche nel corso della conferenza di presentazione ha fatto il suo pittoresco ingresso, coinvolgendo tra una poesia e un aneddoto il sindaco di Francavilla Luisa Russo. «Siamo molto contenti che a distanza di quasi tre anni dall’ultima volta finalmente possa tornare il tradizionale appuntamento con il Carnevale», ha spiegato il primo cittadino con riferimento alle ultime due edizioni saltate causa pandemia, «speriamo che il bel tempo ci assista e ci consenta di vivere tre giorni di festa».
Tra una battuta e l’altra, dopo aver ricevuto dagli organizzatori una simpatica caricatura, il sindaco si è «guadagnata» anche l’impegno di un carro allegorico a lei dedicata nelle prossime edizioni «a patto che ci fornisca il giusto spunto», ha detto scherzando il presidente dell’associazione Carnevale d’Abruzzo Nicola De Francesco. Seduto accanto a loro anche l’assessore regionale Daniele D’Amario a testimonianza dell’impegno che la Regione ha voluto portare avanti, non solo in termini di contributo economico ma anche come presenza: «Si tratta di una manifestazione che contraddistingue la città di Francavilla e arriva a coinvolgere l’intera regione e anche oltre», ha spiegato D’Amario, che poi ha ripercorso i momenti in cui da giovane andava a fare visita ai maestri cartapestai nel paese alto. «Dico sempre che qui da noi il Carnevale è una cosa seria e non mi stancherò mai di ripeterlo». Con loro anche Tony Miccoli, direttore artistico della kermesse, con il compito di andare a disegnare i carri allegorici e di svilupparli poi in 3D.
Carri che proprio in queste settimane stanno vedendo il loro completamento grazie all’impegno di circa 30 volontari che lavorano tutte le sere, sia nello storico capannone della stazione, ma da quest’anno anche in un locale del mercato coperto messo a disposizione dall’amministrazione. Ad arricchire l’evento poi, la presenza della Patanello street band, gli sbandieratori dell’Aquila, i gruppi Sambafit, Arte danza, Alma dance, New Dragonda, Armonia del movimento, Mille figure e Dask, che accompagneranno i tre giorni di sfilate.

