«Caro Alessandrini, basta criticarmi. Io non ho mai avuto assessori indagati»

Carlo Masci replica al suo predecessore che lo ha accusato per il caso Trisi «Ricordo la vicenda del mare sporco e del divieto di balneazione in ritardo»
Dopo l’affondo dell’ex sindaco Marco Alessandrini, è arrivata puntuale la replica di Carlo Masci. Il primo cittadino pescarese ha inviato una lettera al nostro giornale ribattendo alle accuse mosse dal suo predecessore.
Gentile ex sindaco Marco Alessandrini, riscontro la sua lettera del 7 luglio. La ringrazio anche per averla esposta pubblicamente, perché mi dà l’opportunità di chiarire alcuni aspetti da lei evidenziati, ma di rispondere anche a quelli rappresentati con livore, acredine, ipocrisia e falsità da alcuni suoi colleghi di partito e dell’opposizione.
CASO TRISI La prima precisazione va fatta sulla nomina di Trisi. Lei, insieme a molti altri, parla di incarico fiduciario, omettendo che l’assunzione sia avvenuta tramite l'articolo 110 del Tuel che dice espressamente che gli incarichi: “…sono conferiti previa selezione pubblica volta ad accertare, in capo ai soggetti interessati, il possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell'incarico”. Non voglio con questo affermare che egli non godesse della mia fiducia, direi una cosa non vera, ma voglio solo sottolineare come la sua nomina abbia superato il vaglio di organi terzi della struttura amministrativa, che hanno valutato il suo curriculum idoneo ad assumere quel ruolo. Peraltro, la buona fede della selezione, è stata certificata dal Niv (Nucleo indipendente di valutazione) che, per due anni consecutivi, ha verificato l’operato di Trisi con una votazione superiore a 94 su 100. Le ricordo, peraltro, che i componenti del Niv che hanno esaminato il rendimento dei dirigenti erano quelli nominati da lei, durante la sua amministrazione. Diverso è il caso che ha riguardato alcuni assessori della Sua giunta, questi sì di nomina totalmente fiduciaria, i quali sono stati sottoposti agli arresti domiciliari per reati ipotizzati proprio in relazione alla loro attività politico-amministrativa, compiuta con atti votati in giunta anche da lei, per i quali lei si è espresso pubblicamente dicendo di non essere mai stato a conoscenza di quello che facevano a monte di quegli atti i Suoi assessori fiduciari (a proposito del suo assunto che i sindaci non possono essere ciechi…). Quindi, lei si autoassolve dicendo che poteva “non sapere”, mentre io avrei dovuto necessariamente sapere cosa facevano fuori dal Comune alcuni dipendenti, come se fossi un investigatore privato.
MARE SPORCO Colgo questa occasione per rammentarle un altro aspetto poco edificante della sua azione amministrativa, quando uscivano dal mare bambini con eritemi e infezioni e, soprattutto, quando lei, venuto ufficialmente a conoscenza di uno sversamento di liquami molto consistente nel fiume, non avendo emesso immediata ordinanza di divieto di balneazione, ha cercato di nascondere l'accaduto ai suoi concittadini, concordando con i suoi dirigenti e collaboratori azioni contrarie alla legge e ai corretti canoni di buona amministrazione che dovrebbero caratterizzare l'attività di un sindaco. Proprio lei, che ha vissuto la delusione per atti contestati dalla magistratura penale compiuti da suoi assessori (che, mi auguro, possano dimostrare nel processo la loro innocenza), a sua insaputa, e l'onta di leggere sui giornali le sue conversazioni sulla vicenda dell'inquinamento del mare, dovrebbe essere più cauto nel dare giudizi su episodi certamente riprovevoli, per certi versi anche umanamente drammatici e penosi, che riguardano terze persone (e che vedono me e i miei assessori e consiglieri totalmente estranei).
BANDIERA BLU La mia azione amministrativa, al contrario, parlando di mare, si è caratterizzata per aver permesso a Pescara di raggiungere, per il terzo anno consecutivo, l’ottenimento della Bandiera blu. Un esempio virtuoso in tutta Italia di una città con oltre 120mila abitanti che riceve il massimo riconoscimento di qualità delle acque e di sostenibilità ambientale.
PROTESTE In merito, poi, alle contestazioni di alcune associazioni, queste fanno parte delle dinamiche che noi primi cittadini conosciamo e di cui spesso siamo vittime, a causa dell’impossibilità di accontentare tutti e di non poter soddisfare interessi specifici di fronte al prevalente interesse generale. Quante volte, d'altra parte, il suo operato è stato contestato. Potrei ricordarle molte circostanze, anche eclatanti, ma evito di farlo per non farle rivivere il disagio con cui ha affrontato quei momenti. Sul fatto che io citi lei per alcune situazioni, vorrei non farlo, ma mi costringono i suoi colleghi di partito quando mi contestano scelte che io ho ereditato e portato avanti in un processo di continuità amministrativa.
PROGETTI La filovia sulla strada parco, le corsie preferenziali di via Marconi, la demolizione dello svincolo a trombetta, la nuova viabilità a confine con la pineta, non può negare che quelle scelte siano state concretizzate in atti amministrativi approvati dalla sua giunta. Che poi lei non sia stato in grado di portarli avanti, ma li ha lasciati sulla carta, rischiando di perdere milioni di euro di finanziamenti per la città, mentre la mia amministrazione li ha recuperati, rientra nella capacità operativa o meno di ciascuno di noi.
ELEZIONI Della sua lettera, però, condivido una cosa: quando afferma che saranno i cittadini elettori, attraverso il voto, a dare un giudizio sul nostro operato. Io non mi sono mai sottratto al giudizio dei miei concittadini, anche questa volta sono pronto a farlo, con la mia maggioranza, potendo raccontare le tante cose fatte nel periodo peggiore della storia contemporanea, tra il Covid, la varie crisi, l'inflazione, la guerra, i cambiamenti in atto, che hanno segnato le nostre vite ben oltre le nostre intenzioni e le nostre volontà. Lei, invece, non ha potuto avere l'opportunità di misurarsi con il consenso dei nostri concittadini perché i suoi alleati di partito hanno ritenuto di non candidarla per un secondo mandato, evidentemente pensando che la sua attività amministrativa fosse stata priva di positività da mettere in mostra.
Concludo rilevando che purtroppo, anche in questo caso, siamo di fronte al solito vizio italico di criticare dal divano di casa chi sta dando l’anima, lavorando alla crescita della città, magari commettendo qualche errore, come avviene a chi fa, ma certamente contribuendo a migliorare le cose e, a questo punto, visto che lei cita Flaiano e mi invita a far tesoro dei suoi aforismi, ne prendo subito un del nostro illustre concittadino, che dice: certi vizi sono più noiosi della stessa virtù, per questo la virtù spesso trionfa.
*(sindaco di Pescara)
Gentile ex sindaco Marco Alessandrini, riscontro la sua lettera del 7 luglio. La ringrazio anche per averla esposta pubblicamente, perché mi dà l’opportunità di chiarire alcuni aspetti da lei evidenziati, ma di rispondere anche a quelli rappresentati con livore, acredine, ipocrisia e falsità da alcuni suoi colleghi di partito e dell’opposizione.
CASO TRISI La prima precisazione va fatta sulla nomina di Trisi. Lei, insieme a molti altri, parla di incarico fiduciario, omettendo che l’assunzione sia avvenuta tramite l'articolo 110 del Tuel che dice espressamente che gli incarichi: “…sono conferiti previa selezione pubblica volta ad accertare, in capo ai soggetti interessati, il possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell'incarico”. Non voglio con questo affermare che egli non godesse della mia fiducia, direi una cosa non vera, ma voglio solo sottolineare come la sua nomina abbia superato il vaglio di organi terzi della struttura amministrativa, che hanno valutato il suo curriculum idoneo ad assumere quel ruolo. Peraltro, la buona fede della selezione, è stata certificata dal Niv (Nucleo indipendente di valutazione) che, per due anni consecutivi, ha verificato l’operato di Trisi con una votazione superiore a 94 su 100. Le ricordo, peraltro, che i componenti del Niv che hanno esaminato il rendimento dei dirigenti erano quelli nominati da lei, durante la sua amministrazione. Diverso è il caso che ha riguardato alcuni assessori della Sua giunta, questi sì di nomina totalmente fiduciaria, i quali sono stati sottoposti agli arresti domiciliari per reati ipotizzati proprio in relazione alla loro attività politico-amministrativa, compiuta con atti votati in giunta anche da lei, per i quali lei si è espresso pubblicamente dicendo di non essere mai stato a conoscenza di quello che facevano a monte di quegli atti i Suoi assessori fiduciari (a proposito del suo assunto che i sindaci non possono essere ciechi…). Quindi, lei si autoassolve dicendo che poteva “non sapere”, mentre io avrei dovuto necessariamente sapere cosa facevano fuori dal Comune alcuni dipendenti, come se fossi un investigatore privato.
MARE SPORCO Colgo questa occasione per rammentarle un altro aspetto poco edificante della sua azione amministrativa, quando uscivano dal mare bambini con eritemi e infezioni e, soprattutto, quando lei, venuto ufficialmente a conoscenza di uno sversamento di liquami molto consistente nel fiume, non avendo emesso immediata ordinanza di divieto di balneazione, ha cercato di nascondere l'accaduto ai suoi concittadini, concordando con i suoi dirigenti e collaboratori azioni contrarie alla legge e ai corretti canoni di buona amministrazione che dovrebbero caratterizzare l'attività di un sindaco. Proprio lei, che ha vissuto la delusione per atti contestati dalla magistratura penale compiuti da suoi assessori (che, mi auguro, possano dimostrare nel processo la loro innocenza), a sua insaputa, e l'onta di leggere sui giornali le sue conversazioni sulla vicenda dell'inquinamento del mare, dovrebbe essere più cauto nel dare giudizi su episodi certamente riprovevoli, per certi versi anche umanamente drammatici e penosi, che riguardano terze persone (e che vedono me e i miei assessori e consiglieri totalmente estranei).
BANDIERA BLU La mia azione amministrativa, al contrario, parlando di mare, si è caratterizzata per aver permesso a Pescara di raggiungere, per il terzo anno consecutivo, l’ottenimento della Bandiera blu. Un esempio virtuoso in tutta Italia di una città con oltre 120mila abitanti che riceve il massimo riconoscimento di qualità delle acque e di sostenibilità ambientale.
PROTESTE In merito, poi, alle contestazioni di alcune associazioni, queste fanno parte delle dinamiche che noi primi cittadini conosciamo e di cui spesso siamo vittime, a causa dell’impossibilità di accontentare tutti e di non poter soddisfare interessi specifici di fronte al prevalente interesse generale. Quante volte, d'altra parte, il suo operato è stato contestato. Potrei ricordarle molte circostanze, anche eclatanti, ma evito di farlo per non farle rivivere il disagio con cui ha affrontato quei momenti. Sul fatto che io citi lei per alcune situazioni, vorrei non farlo, ma mi costringono i suoi colleghi di partito quando mi contestano scelte che io ho ereditato e portato avanti in un processo di continuità amministrativa.
PROGETTI La filovia sulla strada parco, le corsie preferenziali di via Marconi, la demolizione dello svincolo a trombetta, la nuova viabilità a confine con la pineta, non può negare che quelle scelte siano state concretizzate in atti amministrativi approvati dalla sua giunta. Che poi lei non sia stato in grado di portarli avanti, ma li ha lasciati sulla carta, rischiando di perdere milioni di euro di finanziamenti per la città, mentre la mia amministrazione li ha recuperati, rientra nella capacità operativa o meno di ciascuno di noi.
ELEZIONI Della sua lettera, però, condivido una cosa: quando afferma che saranno i cittadini elettori, attraverso il voto, a dare un giudizio sul nostro operato. Io non mi sono mai sottratto al giudizio dei miei concittadini, anche questa volta sono pronto a farlo, con la mia maggioranza, potendo raccontare le tante cose fatte nel periodo peggiore della storia contemporanea, tra il Covid, la varie crisi, l'inflazione, la guerra, i cambiamenti in atto, che hanno segnato le nostre vite ben oltre le nostre intenzioni e le nostre volontà. Lei, invece, non ha potuto avere l'opportunità di misurarsi con il consenso dei nostri concittadini perché i suoi alleati di partito hanno ritenuto di non candidarla per un secondo mandato, evidentemente pensando che la sua attività amministrativa fosse stata priva di positività da mettere in mostra.
Concludo rilevando che purtroppo, anche in questo caso, siamo di fronte al solito vizio italico di criticare dal divano di casa chi sta dando l’anima, lavorando alla crescita della città, magari commettendo qualche errore, come avviene a chi fa, ma certamente contribuendo a migliorare le cose e, a questo punto, visto che lei cita Flaiano e mi invita a far tesoro dei suoi aforismi, ne prendo subito un del nostro illustre concittadino, che dice: certi vizi sono più noiosi della stessa virtù, per questo la virtù spesso trionfa.
*(sindaco di Pescara)

