Caro bollette, la corsa ai pannelli solari

4 Marzo 2022

Effetti della guerra: il governo rilancia il bonus per risparmiare su energia elettrica e gas

PESCARA. Gli effetti della guerra in Ucraina si fanno sentire sul caro-bollette di luce e Gas e il Governo rilancia il bonus per i pannelli solari. Ad esclusione di immobili vincolati e centri storici, per installare gli impianti fotovoltaici non serviranno autorizzazioni: basta un semplice modulo scaricabile on line dal sito Gse, il gestore dei servizi energetici, da inviare allo stesso gestore a inizio e fine lavori.
Non serviranno progetti, né asseverazioni, secondo quanto previsto dal decreto Energia, che contiene anche i taglio da 8 miliardi di euro delle bollette elettriche. Il decreto stabilisce che «installare un impianto solare sarà equiparato ad effettuare una manutenzione ordinaria».
Il bonus pannelli solari, che prevede una detrazione Irpef del 50% è stato prorogato dal Governo a tutto il 2022 e, nel caso di ecobonus al 50% per i pannelli solari fino al 2024.
L'agevolazione spetta in caso di installazione di un nuovo impianto di fotovoltaico con o senza un concomitante sistema di accumulo dell’energia, con un limite di spesa di 96mila euro per unità immobiliare, da cui si possono detrarre, al massimo, 48mila euro. I condomini che, qualora dispongano di una superficie abbastanza ampia, possono usufruire di una detrazione di 48.000 euro moltiplicata per il numero degli appartamenti di cui è composto l’immobile.
Solo chi detiene i diritti reali di godimento dell’immobile soggetto a ristrutturazione o riqualificazione energetica può usufruire del bonus pannelli solari: ciò significa che, oltre al proprietario dell’immobile, può godere della detrazione anche un familiare convivente, a cui siano intestate le fatture relative agli interventi effettuati. Più interessante, sotto il profilo economico, è l'ecobonus introdotto con il decreto Rilancio che concede la detrazione il 110% delle spese sostenute anche per l'installazione di impianti fotovoltaici, sia sulle prime che sulle seconde case, a patto che avvenga contestualmente a interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate (esclusi gli infissi) che interessano la parte esterna dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente; interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti in condominio con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, a pompa di calore, ibridi o geotermici». In questo caso si parla della sostituzione dell'impianto condominiale o della sola caldaia esistente con un qualcosa di più efficiente.
Infine, interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento o o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione. (m.p.)