Caro-gasolio: appello ai prefetti abruzzesi

19 Marzo 2022

La lettera degli autotrasportatori inviata anche alla Regione. Sospeso (per ora) lo sciopero dei Tir

PESCARA. È un effetto domino, quello del conflitto tra Russia e Ucraina, con il prezzo del carburante alle stelle e gli autotrasportatori sul piede di guerra. Con conseguenze negative per i consumatori finali: scaffali dei supermercati sempre più vuoti e costi dei prodotti in continuo aumento. Anche in Abruzzo è scattata una prima fase di mobilitazione: la Cna-Fita ha scritto ai Prefetti e al sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, Umberto D'Annuntiis, per sollecitare un intervento e chiedere «cosa la Regione stia facendo in materia di aumento del prezzo dei carburanti. Il problema del caro - gasolio è evidente e pesante», afferma William Facchinetti, responsabile regionale del sindacato degli autotrasportatori, «si ripercuote, a catena, sulla nostra categoria e su tutte le famiglie che vedono aumentare i beni di consumo».
Ma qualcosa nelle ultime ore si sta sbloccando. «Giovedì sera il coordinamento nazionale Unatras, l'Unione nazionale delle associazioni dell'autotrasporto merci che racchiude tutte le più importanti sigle sindacali dell'autotrasporto, ha sottoscritto un accordo con il vice ministro, Teresa Bellanova, che prevede misure di carattere economico contro il caro-gasolio», spiega Facchinetti, «e interventi tecnico-amministrativi che intervengono sulle problematiche del settore, rimaste irrisolte per anni».
E proprio alla luce dell’accordo sottoscritto con il vice ministro, si va verso la revoca del blocco totale dei Tir, fissato per il 4 aprile prossimo.
«La presidenza Unatras», si legge infatti nel comunicato stampa diffuso ieri pomeriggio, «ha valutato positivamente i contenuti del protocollo e dei documenti concordati e dichiara che, con l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri dei provvedimenti attesi, ratifica l'accordo con il Governo. Nel ringraziare la vice ministra Bellanova per l'impegno profuso insieme ai suoi collaboratori del Ministero», prosegue Unatras, «restiamo in attesa delle decisioni del Consiglio dei ministri».
«È una partita che si gioca su un duplice piano», evidenzia Facchinetti, «il quadro di interventi a livello nazionale e le misure che possono adottare gli enti locali per contrastare l'aumento indiscriminato del prezzo del carburante». Tra le soluzioni proposte il costo calmierato del gasolio, con un tetto massimo del prezzo dei prodotti energetici, come avvenuto in altri settori produttivi ed energivori, e la garanzia del prodotto. (m.p.)