«Caro Masci, impossibile fare Nuova Pescara nel 2024»

10 Agosto 2022

PESCARA. È polemica dopo l’intervento di Carlo Masci sulla Nuova Pescara. Lunedì scorso, il sindaco aveva lanciato un appello, rivolto alle amministrazioni di Montesilvano e Spoltore, a rispettare i...

PESCARA. È polemica dopo l’intervento di Carlo Masci sulla Nuova Pescara. Lunedì scorso, il sindaco aveva lanciato un appello, rivolto alle amministrazioni di Montesilvano e Spoltore, a rispettare i tempi della legge per la nascita della nuova città entro il 2024. Ieri è arrivata la replica dei presidenti dei consigli comunali di Montesilvano e Spoltore Ernesto De Vincentiis e Lucio Matricciani.
«Ci meravigliano le parole del sindaco Carlo Masci sulla nascita della Nuova Pescara», hanno scritto in una nota, «siamo sorpresi perché in queste ultime settimane avevamo già raggiunto una sorta di intesa, a destra e a sinistra, sul rinvio: lo stesso Masci si era detto d'accordo. Lavoriamo da tempo per concordare un progetto e iniziare a lavorare, non è più una questione di essere a favore o contro la nuova città: ma siamo contrari a modalità da slogan elettorale, serve un cronoprogramma chiaro e non dobbiamo avere fretta. Iniziamo subito a unire i servizi, a cominciare dalla creazione di una centrale unica di committenza, come giustamente propone Masci».
«Ma prima di arrivare al Piano regolatore unico, che avrebbe un iter amministrativo complesso e in parte anche da immaginare», osservano i presidenti, «tanto altro si potrebbe fare guardando ad aspetti meramente tecnici, che non comporterebbero scelte politiche, ad esempio avviando una collaborazione sui servizi informatici, su pagamenti e prenotazioni online: ma il Comune che dovrebbe fare il primo passo in questa direzione non può che essere quello più grande, cioè Pescara, che ha il personale più numeroso e il numero maggiore di abitanti».
«Altri esempi», aggiungono, «potrebbero essere sulla mobilità leggera elettrica, dove siamo stati costretti a inseguire le decisioni del capoluogo e ora ci ritroviamo con tre aziende diverse di gestione; sui rifiuti, dove la modifica dello statuto di Ambiente ha di fatto cancellato la rappresentanza dei soci minori, tra i quali Montesilvano e Spoltore; su una gestione condivisa degli impianti sportivi tra tutte le società e le associazioni dei tre territori; su un servizio di promozione turistica e territoriale integrato, che eviti sovrapposizioni e sprechi; su un abbonamento unico per il parcheggio sulle strisce blu; su nuovi percorsi per i mezzi pubblici, che colleghino l'area vestina a Spoltore senza passare prima per il centro di Pescara, quadruplicando i tempi di percorrenza. Abbiamo avuto difficoltà anche solo a ipotizzare la riorganizzazione dei servizi legati al sociale».
«Facciamo un invito al senso di responsabilità: ognuno di noi si tolga la casacca del proprio partito e diventi davvero un amministratore, nell'interesse del territorio e dei suoi cittadini. Va stabilito un cronoprogramma che guardi agli obiettivi da raggiungere, non alle scadenze».