Caro-ombrellone, l’appello ai balneatori

30 Maggio 2020

La richiesta è di non fare aumenti. Spiagge libere: ridotti da 12 a 10 mq lo spazio da rispettare

PESCARA. Un invito a non aumentare i prezzi dei servizi di spiaggia. È quello che il gruppo dirigente di Cna Balneari ha lanciato ieri ai titolari dei 3500 stabilimenti iscritti. Un invito che viene esteso anche a tutte le altre imprese balneari italiane spalmate nelle settecento località rivierasche delle quindici regioni costiere del nostro Paese.
«Le imprese», si legge nella nota diffusa da Cna Balneari, «stanno ripartendo in condizioni di estrema difficoltà, anche per il fatto di dover conciliare le caratteristiche aziendali con le stringenti raccomandazioni tecnico-scientifiche mirate a contrastare la diffusione dell’epidemia». Misure, ricorda l’associazione datoriale, destinate a ridurre il numero dei clienti e che comportano anche costi di adeguamento molto onerosi.
«Ma lo fanno per garantire la sicurezza di clienti e lavoratori», continua il comunicato. «Lo fanno anche le strutture con spiagge limitate, che soffriranno notevolmente in termini di clienti e di incassi la riduzione dei posti all’ombra. È il loro contributo alla ripresa. Un contributo non da poco. Speriamo che questo impegno sarà compreso dagli italiani che saranno accolti con un sorriso di benvenuto».
Su tutte le spiagge targate Cna Balneari, fa sapere l’associazione, sono stati individuati e predisposti, come richiesto nelle disposizioni del Dpcm, percorsi differenziati e ben segnalati per assicurare l’ingresso e l’uscita in sicurezza. E approfitta per ricordare le regole che dovranno essere rispettate in questa strana estate, come le mascherine da indossare nei percorsi e negli spazi comuni.
In attesa dell’apertura della stagione balneare, lunedì 1° giugno, negli stabilimenti sono stati riorganizzati tutti gli spazi, per privilegiare le aree all’aperto. Come misura preferenziale, è stata introdotta la prenotazione di ombrelloni e palme preventiva che consente la registrazione dei clienti, per poterli più agevolmente individuare nell’eventualità di un caso di contagio.
Saranno a disposizione strumenti per il controllo della temperatura. Per tutta la durata della stagione, sarà rinforzata la pulizia delle superfici e delle attrezzature utilizzate dai clienti e dai dipendenti. Verrà favorito l’uso di mezzi di pagamento non monetari. Anche i servizi di spiaggia sono stati ripensati, prima di tutto per rispettare il limite minimo di 12 metri quadrati riservati ad ogni ombrellone.
Misure leggermente ridotte e allineate alle direttive nazionali, invece, nelle spiagge libere, secondo l’ordinanza firmata ieri dalla Regione. L’area destinata a ogni ombrellone diventa, in questo caso, di almeno 10 metri quadrati, con un metro almeno di distanza tra i lettini e le sdraio (nelle spiagge attrezzate, è di un metro e mezzo).
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