«Caro sindaco così non va, I cani? Occorre più severità»
PESCARA. «Ho un cagnolino, conosco le dinamiche che scattano di fronte a qualcuno che corre o, come nel mio caso, che va sui pattini. Ma l’istinto degli animali bisogna saperlo gestire, soprattutto...
PESCARA. «Ho un cagnolino, conosco le dinamiche che scattano di fronte a qualcuno che corre o, come nel mio caso, che va sui pattini. Ma l’istinto degli animali bisogna saperlo gestire, soprattutto se sono di grossa taglia». A parlare è Chiara Rosica la 42enne aggredita due giorni fa dall’Amstaff sulla riviera. Dopo aver saputo che quel cane è lo stesso che ha aggredito un mese fa la bimba di due anni, la donna, mamma a sua volta, è decisa ad andare a fondo. «Mentre ero a terra, sotto choc, con i proprietari del cane che mi hanno subito soccorsa, mi sono quasi detta, “sono cose che succedono”. Ma il mio approccio è cambiato del tutto quando ho saputo che era lo stesso cane che ha rovinato quella bimba. No, bisogna intervenire. La riviera d’estate è un luogo affollato, va resa obbligatoria la museruola, oppure pretendere guinzagli idonei alla forza dell’animale. Non è possibile portare un cane di quella stazza con un guinzaglio che si spezza: il padrone deve controllare il proprio animale. Bisogna fare presto, anche con un’ordinanza del sindaco». (s.d.l.)

