Carpineto della Nora vince la battaglia per l’ambito sociale

PENNE. Si è chiusa nell’ambito distrettuale sociale Vestino la fase del commissariamento. Il Comune di Carpineto della Nora, 700 abitanti, è stato individuato quale ente capofila. La scelta della...
PENNE. Si è chiusa nell’ambito distrettuale sociale Vestino la fase del commissariamento. Il Comune di Carpineto della Nora, 700 abitanti, è stato individuato quale ente capofila. La scelta della conferenza dei sindaci è avvenuta a maggioranza, con i voti contrari dei Comuni di Penne (che si era candidata a ricoprire il ruolo di Ecad) e Collecorvino con l'astensione del Comune di Picciano.
L’amministrazione pennese aveva proposto una gestione diversa rispetto al passato, mentre Carpineto, attraverso il sindaco Donatella Rosini, non avendo le capacità finanziarie è riuscita a far passare – nella convenzione approvata a maggioranza – la gestione diretta all'istituzione dei servizi sociali, l’ente strumentale della Comunità Montana. «Provvedimento che riteniamo non in linea con il Testo unico che impedisce, nel merito, di affidare la gestione a un ente strumentale» afferma l'assessore al Sociale di Penne, Lorenza Di Vincenzo, «il nostro progetto prevedeva una gestione attenta alle reali esigenze del territorio, una contabilità diversa e interna, utilizzando le forze dei Comuni, in modo da ottimizzare le risorse umane e fuinanziarie. Il sindaco di Carpineto si è assunto questa responsabilità. Noi la rispettiamo, ma non la condividiamo, perché Penne è il principale Comune dell'Ambito con 13 mila abitanti, è sede di scuole superiori e soprattutto è il cuore nevralgico dell'area vestina. Non voteremo in Consiglio comunale la convenzione proposta dal Comune di Carpineto della Nora poiché, come ha ribadito il nostro segretario comunale, è contraria alle norme. Ci affideremo alle decisioni che intenderà assumere il servizio competente della Regione in merito a questa scelta». (f.bel.)
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