Casa Ail, 1.200 pazienti assistiti in nove anni

26 Giugno 2018

Giornata nazionale contro le leucemie, le testimonianze di chi ha subìto il trapianto di midollo

PESCARA. Sono state oltre 1200 le persone che hanno trovato ospitalità gratuita in Casa Ail dal 21 giugno 2009, giorno in cui è stato inaugurata. Nella struttura di via Rigopiano, realizzata e gestita dalla sezione Pescara-Teramo dell’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, sono stati accolti 456 pazienti in cura nel Dipartimento di Ematologia dell’ospedale Santo Spirito e 808 accompagnatori, provenienti dall’Abruzzo (660), dal Molise (77) e dalla Campania (39). Persone che se non avessero avuto come punto di riferimento la casa di accoglienza, sarebbero state costrette a cercare un alloggio o una stanza in affitto o a viaggiare pur non essendo in buone condizioni di salute.
A ricordare l’importanza della struttura per chi combatte contro la malattia, è stato il presidente della onlus, Domenico Cappuccilli, in occasione dell’evento organizzato nella sala convegni di Casa Ail per celebrare la Giornata nazionale contro le leucemie, i linfomi e il mieloma.
«Casa Ail non è solo un luogo fisico dove poter alloggiare, anche per lunghi periodi, durante le cure o dopo i trapianti di midollo osseo», ha ribadito, «E’ anche un posto in cui i pazienti trovano assistenza psicologica, la vicinanza dei nostri volontari e la possibilità di condividere paure e preoccupazioni con altre persone che stanno affrontando o hanno già affrontato le stesse esperienze. Compito dell’Ail è anche quello di favorire la ricerca scientifica per la cura dei tumori del sangue: continueremo a svolgerlo sostenendo l’attività del Dipartimento di Ematologia». I progressi nelle cure sono stati illustrati da Patrizia Accorsi, direttrice del Centro trasfusionale del Santo Spirito, che è intervenuta alla manifestazione.
La serata è stata anche l’occasione per ascoltare importanti testimonianze come quella di Marta Viola, fotografa 31enne di Martinsicuro, che dopo la diagnosi di leucemia melodie acuta, ha subito un trapianto di midollo osseo nell’ospedale di Pescara e ha raccontato la sua esperienza in un libro “Sangue Bianco”, un diario in cui ha raccolto gli scatti realizzati durante i periodi di ricovero. «L’ho scritto per dare un senso a quello che stavo vivendo e pensando a chi stava affrontando la mia stessa esperienza», ha spiegato, «La fotografia mi è servita per ambientarmi in un nuovo contesto e accettare anche le trasformazione che stava subendo il mio corpo a causa delle terapie. Dopo le cure, ero in attesa che venisse individuato un donatore compatibile. La telefonata è arrivata mentre stavo fotografando i terremotati, che avevano trovato ospitalità in un campeggio a Martinsicuro. Il 6 dicembre 2016 ho subìto il trapianto e sono stata ricoverata fino all'11 marzo. Ci sono stati momenti in cui ho avuto il terrore di morire in ospedale. Solo quando ho iniziato a sentirmi meglio, ho ricominciato a pensare alla vita».