CASA AL PROFUMO DI GINESTRA

IN GIARDINO O SUL BALCONE LA PIANTA SI OTTIENE CON LA SEMINA IN TERRENO MISTO
Ora che la ginestra è al massimo della fioritura e del profumo, non c'è costa, declivio collinare o costone montano che non appaia spruzzato di giallo. Il mellifuo arbusto tipico della macchia mediterranea profuma l'aria tutt'intorno e comunica l'ingresso definitivo dell'estate.
Celebrata fin dall'arte classica, anche il genio lirico di Giacomo Leopardi nella sua ode al Vesuvio da Villa Ferrigni a Torre del Greco ha tratto ispirazione dai cespugli gialli di questa pianta amante degli ambienti assolati, affidando al poemetto “La ginestra o Il fiore del deserto” il suo testamento spirituale. Esistono due specie di ginestre. La ginestra odorosa o comune è distribuita nel bacino del Mediterraneo, in Abruzzo è diffusa dal livello del mare alla media montagna. Si tratta di un arbusto alto fino a 3 metri, formato da rami verdi giunchiformi a sezione circolare, foglie caduche, piccole, rade e opposte; i fiori sono gialli odorosi riuniti in racemi finali. Appartiene alla famiglia delle Asteraceae (Leguminose) ed è caratterizzata dal frutto a baccello (legume) che contiene semi piccoli e neri. Fiorisce tra maggio e giugno e matura i frutti a settembre. L'ecologia della pianta ci conferma che questa specie vuole ambienti assolati e climi caldi. Spontaneamente la ginestra si diffonde come pianta pioniera dalle aree costiere a quelle collinari in diversi tipi di terreno: argillosi, sabbiosi, aridi. Ma è possibile coltivarla in vaso sul terrazzo, oltre che in giardino, evitando di procedere per trapianto, piuttosto per semina diretta, spiega Caterina Artese, dottore forestale, direttore dell'orto botanico della riserva naturale Lago di Penne e del giardino mediterraneo di San Salvo.
«La pianta è in simbiosi con azoto-fissatori radicali per cui il trapianto dovrebbe avvenire asportando il terreno che circonda le radici, mail metodo migliore è la semina. Il terreno dovrà essere un misto di sabbia, terriccio e pietrisco di natura calcarea; l'esposizione a sud, in posizione assolata. La piantina fiorisce fin dal secondo-terzo anno. Altra specie è la Ginestra dei carbonai, arbusto alto fino a 3 metri, formato da rami verdi giunchiformi, angolati a sezione quadrangolare. Le foglie sono caduche, piccole, pelose, meno rade; i fiori sono gialli, isolati o a coppia all’ascella delle foglie superiori. Il frutto è un legume peloso, di colore nero. Questa specie di ginestra richiede terreni acidi, assolati e con buona disponibilità idrica. La si incontra nelle radure dei boschi montani, soprattutto delle faggete, associata spesso alla felce aquilina. Il suo areale di diffusione naturale comprende l’Europa centrale e occidentale fino alla Russia occidentale. In Abruzzo - aggiunge l'esperta - si ritrova nell’area collinare montana dei Monti della Laga e dei monti Carseolani, su terreni acidi, nelle formazioni marnoso-arenacee».
Jolanda Ferrara
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