Casa come un market della droga: mamma di 36 anni finisce nei guai

29 Marzo 2022

Presi due corrieri. Denunciata la donna, arrestato un 45enne: entrambi sono residenti a Montesilvano Sequestrati dalle fiamme gialle due chilogrammi di marijuana e hashish per un valore di 16mila euro

PESCARA. Oltre due chili di droga, per lo più marijuana, sequestrati e due corrieri, entrambi di Montesilvano, un uomo e una donna, lui incensurato, lei già nota, fermati. E’ il bilancio dell’operazione Drug Market, condotta nel fine settimana appena trascorso dai finanzieri del comando provinciale, coordinati dal colonnello Antonio Caputo, su tutto il territorio provinciale. In azione, la componente territoriale del gruppo e quella specialistica del Nucleo di polizia economico-finanziaria. Lo stupefacente posto sotto sequestro, una volta immesso sul mercato, avrebbe fruttato circa 16 mila euro. A finire nei guai, una mamma di 36 anni sino a qualche giorno fa ai domiciliari per reati specifici, e un 45enne, sconosciuto invece alle forze dell’ordine.
La prima è stata sorpresa a spacciare nella sua abitazione, che aveva trasformato in un market della droga, aperto 24 ore su 24, giorno e notte, fra l’esasperazione degli inquilini del palazzo a causa del via vai continuo di gente. Nel corso della perquisizione personale e domiciliare, i finanzieri hanno sequestrato quasi 100 grammi di hashish per un valore di circa mille euro. Per la donna, è scattata la denuncia. E’ finito, invece, dritto in carcere il 45enne, che nella vita si arrangia facendo piccoli e saltuari lavori. Nascondeva in macchina e in casa, oltre 15 mila euro di marijuana. Tutto è iniziato da un controllo stradale. Fermato mentre era alla guida dell’auto, l’uomo si è mostrato subito parecchio agitato. I finanzieri hanno deciso, quindi, di fare controlli più approfonditi. L’agitazione dell’uomo è salita ancora di più quando all’interno del portabagagli il cane dell’unità cinofila ha fiutato sette panetti di marijuana. A questo punto la perquisizione è stata estesa alla sua abitazione, dove sono stati trovati altri sette panetti della stessa sostanza per un totale di oltre due chili.
A gennaio, sempre i finanzieri del comando provinciale e sempre nell’ambito dell’operazione Drug Market avevano sequestrato in casa di un montesilvanese di 57 anni, percettore del reddito di cittadinanza, 45 chilogrammi di marijuana che, immessa sul mercato, avrebbe fruttato almeno mezzo milione di euro.
«Dall’operazione Drug market con cui a gennaio abbiamo sequestrato i 45 kg di marjiuana, siamo passati a un piano d’azione strutturato, con interventi mirati, basati sulla conoscenza del territorio» spiega il colonnello Caputo. «La nostra presenza è capillare in tutta la provincia: da Montesilvano a Città Sant’Angelo, da Lettomanoppello a Spoltore. L’obiettivo è duplice ossia disarticolare la filiera illegale della droga, bloccandone i flussi di approvvigionamento, e disinnescare l’ultimo fenomeno emergente in questo contesto: il welfare della criminalità. I corrieri», fa presente il collonnello, «sono quasi sempre lavoratori precari o addirittura disoccupati, comunque indigenti, ostaggi di povertà. Vivono in una condizione sociale svantaggiata e troppo spesso si rassegnano a un destino all’ombra dei pusher della droga, primi gestori della piazza di spaccio della provincia. Con il gruppo e il nucleo insieme, indaghiamo sinergicamente e senza sosta per ricostruire le dinamiche inerenti la gestione dell’attività di traffico di stupefacenti nelle aree del pescarese cui fanno capo numerosi pusher italiani e stranieri». Il colonello parla di un «modello Pescara» ossia città che subisce varie forme di crimine che partono da lontano. Il capoluogo adriatico, insomma, come luogo di destinazione. Appena una settimana fa l’operazione Oro Nero, che aveva portato a scoprire una maxi truffa alle casse dell’erario e non solo.