«Casa di riposo a rischio per anziani e rifugiati»

Penne, la relazione ispettiva dei carabinieri del Nas mette in luce una lunga serie di irregolarità alla De Sanctis-Del Bono. Sanzionata la gestione della Asp Pescara
PENNE. Il blitz dei Nas di Pescara dello scorso 3 marzo nella casa di riposo De Sanctis Del Bono, a Penne, porta alla luce diverse irregolarità. Gli uomini coordinati dal comandante Domenico Candelli, con i tecnici al dipartimento prevenzione della Asl di Pescara, hanno segnalato nella relazione ispettiva notevoli carenze, sia nell'ala che ospitata gli anziani sia in quella che dal giugno scorso accoglie trenta rifugiati politici. La relazione è stata inviata ai vigili del fuoco di Pescara, al comando di polizia locale di Penne e al sindaco del capoluogo vestino che ora dovrà decidere quali provvedimenti adottare.
Nell'ala che ospita circa una ventina di anziani sono state riscontrate infiltrazioni d'acqua, umidità in vari punti dell’edificio, arredi danneggiati, barriere architettoniche, servizi igienici insufficienti, difficoltà nelle vie di esodo e pavimentazioni sporca. I Nas, per il momento, hanno disposto la sospensione d'utilizzo del magazzino-dispensa ed elevato una sanzione da 1.500 euro alla Asp di Pescara, che gestisce la casa di riposo pennese, per violazione delle norme relative alla tracciabilità degli alimenti.
Per quanto attiene l'ala che ospita i rifugiati, invece, com’è già accaduto mesi fa in un altro sopralluogo eseguito dagli agenti della polizia municipale di Penne, è stato riscontrato un sovraffollamento delle stanze da parte degli extracomunitari. Il comparto dei rifugiati, inoltre, è stato trovato privo dei requisiti minimi di igiene nei bagni, con gravi carenze di acarretere sanitario.
Nelle docce, inoltre, sono state trovate muffe e fili scoperti. Ad aggiungere perplessità sulle attuali condizioni della casa di riposo c’è anche il fatto che l'ala riservata ai migranti e quella che ospita gli anziani sono comunicanti, il che agevola la possibilità di trasmissione di eventuali malattie dai rifugiati agli anziani.
I controlli sull’ospizio pennese si susseguono dalla scorsa estate. In quel periodo sono infatti cominciate le ispezioni della polizia locale agli ordini del capitano Natalino Matricciani, del servizio igiene della Asl, e dell'ufficio urbanisticadel Comune. Controlli che produssero un'ordinanza del sindaco che invitò la Asp a ridurre il numero degli immigrati ospitati da 30 a 11, come prevede il regolamento comunale d'igiene. Alcuni mesi fa, però, un'ulteriore ordinanza del sindaco Rocco D'Alfonso, con l’obiettivo di affrontare nel miglior modo l'emergenza immigrati, permise nuovamente alla Asp di Pescara di poter ospitare i 30 rifugiati operando in deroga al regolamento di igiene urbana del Comune.
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