Casa di riposo: pronto il piano per la gestione ai privati

26 Maggio 2015

PESCARA. L’amministrazione comunale si affida ai privati per completare i lavori nella casa di riposo, chiusa da ben 11 anni. L’assessore alla sanità Giuliano Diodati ha pronta una delibera da...

PESCARA. L’amministrazione comunale si affida ai privati per completare i lavori nella casa di riposo, chiusa da ben 11 anni. L’assessore alla sanità Giuliano Diodati ha pronta una delibera da approvare in consiglio comunale che prevede il ricorso a un appalto in concessione, per realizzare i lavori in cambio della gestione della struttura.

Per questo si ricorrerà prossimamente a un bando pubblico. «È l’unico modo per completare la ristrutturazione della casa di riposo», ha spiegato l’assessore, «abbiamo bisogno dei privati, perché il Comune non ha soldi».

L’idea, tuttavia, non è nuova. Anche la precedente amministrazione, guidata dal sindaco Luigi Albore Mascia aveva progettato di far ricorso ai privati.

Tanto è vero che nel febbraio 2013 è stato presentato un piano economico finanziario per un appalto in concessione, dal costo di circa un milione di euro. Il privato da scegliere con una gara avrebbe dovuto occuparsi dell’esecuzione materiale dei lavori e curare la gestione della struttura per almeno 15 anni. Il Comune si sarebbe tenuto dai 13 ai 20 posti letto da assegnare agli anziani, ospitati oggi in altre strutture, lasciando altri 30 posti letto al privato.

La casa di riposo è stata chiusa nel 2004 per effettuare la ristrutturazione dell’edificio mai conclusa. Gli anziani ospiti sono stati trasferiti in alcune strutture private tutte localizzate fuori città per consentire lo svolgimento dei lavori. Lavori, peraltro, divisi in tre lotti e assegnati tutti con gare diverse.

Sulla carta, le opere si sarebbero dovute concludere entro due anni, invece sono rimasti bloccati da un contenzioso che ha coinvolto tre ditte. I periti hanno anche giudicato inadeguati i lavori svolti rispetto alle previsioni progettuali.

Tra l’altro, nel corso di questi anni, il Comune è dovuto intervenire più volte per fronteggiare varie incursioni di abusivi all’interno dell’edificio.(a.ben.)

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