Casa di riposo, scatta la diffida

Spoltore. Il sindaco Di Lorito dà l’ultimatum al gestore che dovrà pagare gli stipendi entro venerdì
SPOLTORE. Scatterà venerdì 23 febbraio la risoluzione dell’affidamento all’attuale gestore della Residenza degli anziani, ex Onpi, a Caprara. È la notizia che emerge dall’incontro convocato ieri mattina dalla Cgil sulla casa di riposo. Il sindacato, nei giorni scorsi, è tornato a denunciare la drammatica condizione dei lavoratori che, dall’agosto scorso, sono senza stipendio. Diffida all'attuale gestore, dunque, risoluzione dell'affidamento e massima solidarietà ai lavoratori: sono i punti centrali di cui si è parlato nella sala consiliare del Comune di Spoltore.
La casa di riposo di Caprara è gestita dalla cooperativa sociale Agorà Marche. «Mancano all'appello 12-13 mensilità» ha ricordato Massimo Di Giovanni della Cgil funzione pubblica. «Attualmente, ci sono 31 anziani nella struttura, assistiti da dieci dipendenti a tempo indeterminato e 5 o 6 a tempo determinato, attraverso il ricorso a contratti di tipo interinale». Le difficoltà cominciano nel novembre 2016, quando ritardano i primi stipendi. Inizialmente, a Caprara, lavoravano 20 persone.
«Bisogna comprendere il disagio di queste persone che, a loro spese, tutti i giorni, vanno a lavorare. Magari costrette a scegliere tra la benzina per raggiungere il posto di lavoro e la spesa per la propria famiglia», riprende il sindacalista. La Cgil ha lanciato un'operazione trasparenza per salvare il servizio e pagare il lavoro: «Vorremmo capire dove vanno a finire i soldi», dice Di Giovanni, «perché il gestore comunque incassa circa 400mila euro l'anno, non paga gli stipendi ma chiede al Comune, giustamente senza ottenerlo, l'aumento delle rette». Il rappresentante sindacale ha ringraziato l'amministrazione per gli innumerevoli incontri che si sono tenuti in questi mesi per cercare di sbloccare la situazione e per la vicinanza ai lavoratori. Presente anche l'assessore alle Politiche sociali, Carlo Cacciatore.
«Tenere la conferenza qui è emblematico» ha detto il sindaco, Luciano Di Lorito, che parla del dialogo aperto con l'amministrazione «per risolvere il problema nella maniera più indolore possibile, per i lavoratori e soprattutto per gli ospiti della casa di riposo». poi Di Lorito ha fatto il punto anche della situazione amministrativa: «Qualche giorno fa, abbiamo attivato la diffida ad adempiere, perché è venuta meno una delle condizioni contrattuali di base: il pagamento degli stipendi. La diffida è reversibile solo se la situazione sarà sanata entro il 23 febbraio». Manca poco dunque alla risoluzione dell'affidamento: a quel punto partirà, con tempi ancora da definire, una gara europea per individuare un nuovo soggetto che gestirà la casa di riposo: attualmente, la struttura trova spazio nell'ala di Villa Acerbo riaperta nel 2009, ma nel nuovo pacchetto saranno compresi i locali recuperati con la ristrutturazione della parte più antica di Villa Acerbo, inoltre sarà diversificata l'attività della struttura, ampliandola.
Di Lorito è fiducioso: «Il nostro obiettivo è ripartire con servizi nuovi. Ringrazio la Cgil per l'atteggiamento di grande responsabilità. Ai lavoratori dico di tenere duro. Supereremo questo momento». (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

